Una volta c’era la radio. Un oggetto costoso e ingombrante da installare su auto che spesso nemmeno disponevano di un impianto di diffusione sonora. Nella maggior parte dei casi si doveva provvedere direttamente all’installazione degli altoparlanti, a volte collocati in posizioni discutibili. Di conseguenza, ciò che usciva da tali altoparlanti poco aveva a che fare con il suono. Quasi sempre si trattava di rumore ad alto volume. Ma poco importava, perché tanto le sorgenti erano la disturbatissima radio FM o le cassette registrate da noi. La fedeltà del suono spariva fin dall’origine. E comunque l’interno della vettura era generalmente molto rumoroso.

Oggi, fortunatamente, le cose sono cambiate. Il suono in auto comincia ad acquisire importanza. Le sorgenti digitali sono generalmente di alta qualità. L’impianto sonoro è di serie e a volte è anche decente. Le auto sono meglio insonorizzate. I componenti sono notevolmente migliorati.

Poi entriamo nel segmento premium. E qui si parla di alta fedeltà sonora a ragion veduta. Nelle auto di classe troviamo impianti di classe progettati da marchi high end del suono. Ci avviciniamo all’arte. E l’arte fa parlare di sé.

E’ il caso dell’incontro in programma per giovedì 21 febbraio a Roma, nei locali dell’Accademia di Danimarca (via Omero, 18). In occasione della manifestazione Dos, disegnare oggetti sonori, interverrà Mikkel Venge, designer della Bang & Olufsen. L’obiettivo è esplorare la relazione tra design e suono nel mondo dell’automotive. Venge è la persona adatta: ha infatti lavorato ai progetti degli impianti su Audi, Mercedes Amg, Aston Martin e Bmw, trasformando delle automobili in qualcosa di simile a sale di concerto.