Fare uno stint intorno al ventesimo giro e poi tirare con le gomme morbide fino alla fine della gara, può non essere la strategia migliore, di certo non è quel che si addice alla Ferrari. Alonso, soprattutto sul finale di gara, è apparso davvero troppo lento.

Stefano Domenicali, intervistato a caldo alla fine del gran premio canadese, dice di aver toppato con la strategia di gestione delle gomme e in effetti è così. La Ferrari ci ha provato a rosicchiare secondi agli avversari ma è stata eccessivamente confidente nelle possibilità che non aveva.

Alla fine il degrado delle gomme ha messo davvero le zavorre ad Alonso che è scivolato dalle posizioni di testa fino alla quinta posizione, superato nel finale anche da un Vettel scatenato e in rimonta. Secondo i tecnici di Maranello tutte le considerazioni sono “a posteriori”.

Prima di prendere il via in Canada, infatti, quella strategia sembrava l’unica possibile. La prestazione della Ferrari, tra l’altro è stata molto consistente, ma non è arrivata la giusta ricompensa per gli sforzi della squadra.

McLaren e Red Bull non hanno affinato gli scarichi come la F2012, non hanno modificato il fondo, non hanno introdotto quelle piccole novità che fanno la differenza. Perciò la Ferrari è un passo avanti ma non ha saputo tenere il ritmo, almeno questa volta.