Ennesima puntata del dieselgate Volkswagen. Stando a quanto riporta l’Ansa, la Guardia di Finanza sta eseguendo una serie di perquisizioni nella sede della Volkswagen Group a Verona e nella sede della Lamborghini a Bologna. Le perquisizioni, secondo quanto ha appreso l’agenzia di informazione, sono state disposte dalla procura di Verona che ha aperto un fascicolo su Volkswagen Italia in quanto Lamborghini fa parte del gruppo della casa automobilistica tedesca.

L’ipotesi di reato della procura di Verona è frode in commercio a seguito dello scandalo sulle emissioni truccate negli Stati Uniti, che ha coinvolto il colosso tedesco su scala mondiale. In attesa di sapere se ci saranno eventuali iscrizioni nel registro degli indagati della procura veronese, Volkswagen ha pubblicato una lettera aperta a mezzo stampa in cui si rivolge ai clienti: “Recentemente abbiamo commesso un grave errore - si legge nelle pagine acquistate dalla casa automobilistica – abbiamo compromesso il rapporto di fiducia che da sempre ci lega. Chiediamo scusa a tutti, in primo luogo a voi”.

La notizia della perquisizione nelle sedi di Volkswagen vede soddisfare la richiesta fatta dal Codacons: “Solo pochi giorni fa avevamo chiesto di disporre perquisizioni a tappeto nelle sedi italiane di Volkswagen e presso le abitazioni private di dipendenti e manager, allo scopo di acquisire documentazione circa lo scandalo delle emissioni falsificate, al pari di quanto disposto dalla magistratura tedesca. Se dalle indagini della Procura di Verona dovessero emergere illeciti, si rafforzerebbe ancor di più la class action avviata dal Codacons dinanzi al Tribunale di Venezia, che al momento registra la pre-adesione di oltre 12.000 automobilisti” ha detto il presidente Carlo Rienzi.

Mercoledì 13 ottobre l’amministratore delegato della filiale italiana, Massimo Nordio, è apparso di fronte al Senato in cui ha garantito che “non cambierà il piano di investimenti previsto per l’Italia” spiegando che Volkswagen sta lavorando “ad una soluzione tecnica per la sostituzione di hardware all’interno del motore” per le auto di cilindrata 1.6 e 1.8 della classe di motori EA 189.