A Monza si parla ancora di Super-Sauber, per le prestazioni ottenute in pista, nonostante le qualificazioni sottotono. Un po’ l’inverso di quello che è accaduto a Spa dove comunque era già evidente che la squadra svizzera fosse in grande crescita. 

Spa è stato il gran premio del sorpasso di Alonso ai danni di Vettel con tanto di penalità per il tedesco, ma è stato soprattutto il momento di Sergio Perez, autore di una grande rimonta dalla dodicesima alla seconda posizione. E guai ad Hamilton se ci fosse stato qualche giro in più: il messicano avrebbe sverniciato anche la freccia argento.

Quello che si vuole sapere adesso da Perez e se si senta automaticamente l’erede di Massa in Ferrari, visto che il brasiliano, in ripresa, arriva un po’ tardi nella rincorsa al contratto. Dalla prossima stagione Perez guiderà una Rossa? Già dopo Spa aveva negato di avere questa intenzione, ribadita anche a Monza:

Non so. Non credo proprio. Io sto lottando per il mio team e lo farò sempre per il team cui appartengo. Darò sempre il massimo. E’ stato davvero piacevole. Una di quelle gare in cui hai sempre il passo per attaccare. Ci sono stati momenti davvero cruciali, soprattutto durante il mio primo stint. Proseguire e tenere il passo non è stato per nulla facile. Ho fatto molti giri con le gomme dure, poi nel secondo stint abbiamo avuto la possibilità di andare al massimo e di attaccare, lottando con alcuni piloti.