Valentino Rossi, ci duole dirlo, è protagonista più nei retroscena che in pista. Le sue dichiarazioni, cui non fanno seguito molto spesso dei risultati interessanti, servono soltanto ad alzare degli inutili polveroni. Ecco cosa sta succedendo al campione della Ducati. 

Rossi l’abbiamo visto un po’ poco nelle ultime due stagioni. Grazie al cielo è riuscito a mettere a tacere tutti gli scettici salendo su un podio in questa stagione ma per uno come lui che di motogp ne ha vinti tanti, è veramente poca roba.

Rossi dice di avere bisogno di una moto più competitiva, lo dice sempre e in questo ultimo periodo ha definito il connubio tra Ducati ed Audi la chiave di svolta per la casa di Borgo Panigale. Eppure questa fedeltà alla bandiera vacilla dietro le lusinghe di Jorge Lorenzo che lo vorrebbe di nuovo alla Yamaha.

Il loquace Rossi, davanti ai microfoni dei giornalisti a Laguna Seca, parla e sparla di ogni aspetto della sua vita motociclistica:

A due giri dalla fine al Cavatappi appena ho toccato i freni mi si è chiuso inspiegabilmente il davanti. Dai dati sembra che la gomma dura si sia raffreddata, una cosa inspiegabile. E’ stata una caduta simile a quella di Silverstone ed è un vero peccato perché ha chiuso un weekend veramente negativo.

Come è la proposta della Ducati? L’offerta economica è pluriennale ma ritoccata al ribasso però per me i soldi per fortuna non sono così importanti e non incideranno sulla mia decisione. Al mio futuro, vi sto pensando: in Ducati ora stanno cambiando tante cose c’è l’Audi e c’è tanta motivazione di tornare ai vertici e risolvere i problemi. Continuare a restare qui però significa fare una scommessa a lungo termine…

La cosa più frustrante è che i problemi restino sempre gli stessi comunque la settimana prossima vado in vacanza e ci penserò bene a cosa fare. Quanto ci vuole rendere competitiva questa moto? Difficile da dire, da quando sono qui io il problema è sempre stato uno solo: che il davanti non riesce ad appoggiare bene sull’asfalto, è questo il nostro handicap di base, abbiamo provato in tutti i modi a risolverlo ma non ci siamo riusciti. Se si riuscisse a capire come risolvere questo problema, la moto potrebbe diventare da podio in breve tempo… A curare il nuovo progetto sarà ancora Preziosi? Penso proprio di sì.