Alonso è il leader della classifica iridata e ci sta mettendo tutto l’impegno possibile, insieme ai tecnici, per migliorare la competitività della Rossa ed allungare le distanze dagli avversari. Ecco una lunga dichiarazione dell’asturiano sul sito della Ferrari.

Alonso sa che il terzo posto conquistato a Monza non è sufficiente. A Spa era stato letteralmente messo fuori gioco rischiando anche molto. Insomma, bisogna rimboccarsi le maniche. Il leader iridato, dunque, parla delle specificità della gara di Singapore:

Ho sempre avuto una vettura competitiva su questo circuito, tranne nel 2009, anche se eravamo riusciti a raggiungere il podio anche quell’anno. È un tracciato impegnativo, in cui non c’è spazio per errori. In questo somiglia a Monaco. È necessario prendersi dei rischi, trovare i propri limiti, ma senza commettere alcun errore. In altri circuiti, nel caso di un’uscita sull’erba in una curva nelle prove libere, si perde soltanto la prestazione sul giro, qui invece l’intera sessione. È un circuito impegnativo fisicamente, perché è una gara lunga che si svolge con caldo ed umidità elevata, ma anche probante dal punto di vista mentale, a causa dello stress di non poter commettere errori per tutto il weekend.

Secondo Alonso ci sono molti team forti ma bisogna fare attenzione soprattutto alla McLaren e ad Hamilton in particolare.