Come chiarito sul sito dell’Aci (cliccate qui, per accedere alla pagina dedicata), il certificato di rottamazione è un documento di estrema importanza, che vale da garanzia.

Proseguiamo, dunque, il percorso alla scoperta di tutti gli aspetti della demolizione, occupandoci di tale documentazione.

Il Certificato di rottamazione viene consegnato dal demolitore (o, eventualmente, dal concessionario) e devono essere citati i seguenti dati:

  • nome e cognome del proprietario/o detentore
  • indirizzo del proprietario/o detentore
  • numero di registrazione/identificazione e la firma del titolare dell’impresa che rilascia il certificato
  • l’autorità competente che ha rilasciato l’autorizzazione all’impresa
  • la data e l’ora di rilascio del certificato e la data e l’ora di presa in carico del mezzo
  • l’impegno a provvedere alla richiesta di cancellazione dal PRA
  • gli estremi di identificazione del veicolo (classe, marca, modello, targa e numero di telaio), i dati personali e la firma del soggetto che effettua la consegna del veicolo (qualora si tratti di soggetto diverso dal proprietario, anche i dati di quest’ultimo)

Questo certificato , quindi, funge da garanzia, liberando il vecchio proprietario da ogni responsabilità e vincolo relativi al veicolo rottamato. Non si dovrà, dunque, più pagare il bollo, come non si dovrà più rispondere a livello civile, penale ed amministrativo.

Ecco, dunque, il perchè tale documento sia tanto importante: pretendetelo e conservatelo gelosamente. 

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