Non poteva esserci un debutto migliore per Daniil Kvyat. Con il nono posto conquistato nel GP d’Australia (QUI IL REPORT DELLA GARA), ottavo per la clamorosa squalifica di Ricciardo (di cui ha preso il posto nel team di Faenza, ndr), il pilota russo della Toro Rosso ha conquistato il suo primo punto in F1 diventando il più giovane pilota ad andare a punti nella storia del circus. Battutto il record – uno dei tanti – del quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel. A 19 anni e 324 giorni, Kvyat ha superato di 25 giorni il tedesco della Red Bull che aveva 19 anni e 349 giorni quando chiuse ottavo con la Sauber a Indianapolis nel 2007

Kvayt (foto by InfoPhoto) arriva dalla città di Ufa, nella remota Repubblica russa del Baškortostan. Il talento sui kart lo porta a fare le valigie molto presto, per trasferirsi in Italia e partecipare a campionati più impegnativi. Da anni vive con la famiglia a Roma ed è romano di adozione ed è un grande tifoso del capitano giallorosso Francesco Totti. Scelto da Helmut Marko, il boss della Red Bull, tra i numerosi piloti usciti dal vivaio di casa Red Bull. Gli ultimi due anni sono stati da incorniciare: nel 2012 ha conquistato 14 vittore in Formula Renault 2.0 (7 in Eurocup, dove chiude al secondo posto in classifica, e 7 nella Alp Series, dove conquista il campionato). Il passo successivo porta Kvyat in GP3, dove vince il campionato all’esordio con il team MW Arden, a cui segue l’approdo in F1.

Kvyat non è stato il miglior rookie a Melbourne per l’exploit del 21enne Kevin Magnussen su McLaren che ha conquistato uno splendido podio all’esordio ma il russo della Toro Rosso può essere soddisfatto. I primi punti in carriera non gli hanno comunque montato la testa: “Questo è stato un fine settimana fantastico per l’intera squadra che ha lavorato sodo. La partenza è stata un po’ caotica, ma quando sono riuscito a trovare il mio ritmo sembravo più competitivo rispetto agli altri. Nelle fasi finali ho raggiunto Vergne (suo compagno, ndr), ma ho dovuto risparmiare carburante e quindi non potevo attaccarlo. Per me è stato un pomeriggio molto intenso e ad essere sincero, non mi aspettavo di andare a punti, perciò mi sembra incredibile. E’ una vera spinta emotiva e ora possiamo guardare avanti per una stagione davvero positiva”. 

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