La splendida gara di Montreal ha lasciato il segno per diversi motivi. Primo: non ha vinto la Mercedes, dopo il dominio assoluto nelle prime gare stagionali. Secondo: a trionfare è stato un giovane pilota che era destinato a fare lo scudiero del campione del mondo e che invece gli sta continuamente “facendo le scarpe”. Daniel Ricciardo ha colto la sua prima incredibile vittoria in Formula 1 nel Gran Premio del Canada.

Con la Ferrari che non accenna a riprendersi, la prima vittoria del pilota australiano è da considerarsi anche un po’ italiana viste le sue origini. Il padre è un siciliano di Ficarra, piccolo centro nebroideo, e la madre ha origini di Casignana (paesino di 700 abitanti in provincia di Reggio Calabria). Entrambi emigrati parecchi anni fa. A Ficarra esiste già un primo fan club italiano dedicato a Daniel, il primo pilota di F1 proveniente dall’Australia Occidentale, nato e cresciuto sulle spiagge suggestive di Perth, la capitale della vela.

Come Vettel è passato dalla Toro Rosso alla sorella più quotata Red Bull e ora sogna di conquistare il mondo. Come il quattro volte iridato, ha talento e mente sgombra perchè per lui le corse sono un divertimento. Seppur con le novità regolamentari del caso, mettere in ombra il campione del mondo che fino all’anno scorso sembrava imbattibile è un’impresa su cui nessuno avrebbe scommesso. Durante la sua crescita, Ricciardo ha sempre avuto come idolo uno dei piloti più grandi di tutti i tempi, Ayrton Senna, che ha spinto Daniel a cominciare a guidare kart all’età di 9 anni.

Dopo un lavoro duro nei kart, la chance di Daniel arriva nel 2005, quando partecipa all’Australian Formula Ford, e sebbene sia alla guida di una vettura non competitiva, impressiona gli addetti ai lavori e si assicura una borsa di studia per il Campionato asiatico di Formula BMW del 2006. Cinque anni dopo approda in F1 diventando il terzo pilota ufficiale della Toro Rosso, il team junior di Red Bull. Nelle prove del venerdì dei primi 8 GP sfodera ottime prestazioni e debutta con la HRT nelle ultime gare della stagione migliorandosi continuamnte e nel 2012 si guadagna un sedile da ufficiale nel team di Faenza. Dopo due anni di apprendistato, il salto al fianco del mostro Vettel. Secondo all’esordio a Melbourne, coglie il podio nel GP di Spagna. Ora il successo e la stella di Vettel che rischia di eclissarsi.

Foto: sito ufficiale Red Bull

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