La vittoria di Pedrosa a Brno ha almeno due significati: in primo luogo testimonia che l’impegno costante può garantire ad un campione i risultati desiderati, ma soprattutto indica che la lotta per il titolo iridato è quanto mai aperta. 

All’inizio dell’anno, la sfida iridata sembrava confinata al duo Lorenzo- Stoner con Dani Pedrosa considerato soltanto il terzo incomodo. Insomma una lotta tra la Yamaha e la Honda, all’apparenza ma anche nei fatti molto equilibrata. Niente da dire fino ad Indianapolis.

In queste gare valide per la lotta al titolo mondiale, si era vista una straordinaria tenacia da parte di Pedrosa che aveva affilato le unghie dimostrando alla squadra di non essere un capitano in seconda, soprattutto dopo la decisione del compagno australiano di appendere il casco al chiodo.

A Brno, quando Stoner è stato dichiaratamente fuori dai giochi, Pedrosa ha calato l’asso nella manica riaprendo tutti i giochi con una vittoria incredibile. Ecco uno stralcio della sua dichiarazione:

Alla fine è arrivata una bella gara, soprattutto verso la fine, era difficile per me tenere Jorge Lorenzo dietro, perché in un circuito così Lorenzo aveva molto più grip e io facevo fatica a dare gas, ma sono riuscito a dare il mio ritmo e rimanere poi davanti, sono contento. Quando mi sono allargato un po’ lui mi ha passato in modo molto veloce, ma ho avuto un’altra ottima opportunità, ho provato il sorpasso e ci sono riuscito. Fino ad ora tutto ci sono punti in cui andiamo meglio, ma devo continuare così perché Lorenzo è sempre lì. Speriamo di continuare così di riuscire a mantenere la concentrazione e continuare a guidare bene.