Lo avevamo visto dominare nel mondiale rally come nessun altro, poi correre con grande impegno in pista, aggiudicandosi anche dei successi prestigiosi e adesso è l’osservato speciale dell’edizione 2016 della Dakar, stiamo parlando di Sebastien Loeb, per tutti il cannibale!

Ebbene, il pilota da sempre legato al Gruppo PSA, adesso gareggia con la 2008 DKR con la quale si è aggiudicato la seconda tappa della grande maratona nel deserto, quella partita da Villa Carlos Paz e terminata a Termas Rio Hondo.

Mentre tutti pensavano ad una condotta sulla difensiva, Loeb è partito all’attacco e, insieme al navigatore Elena, con cui ha condiviso tante vittorie, ha fatto sua la tappa di quella che si avvia ad essere un’edizione molto interessante della Dakar.

Chiaramente, l’esperienza di Loeb nei rally è stata fatale agli avversari, visto che in alcuni tratti della tappa, speculari a quelli del rally d’Argentina, il Cannibale ha potuto sfruttare alla grande le sue note prese in prestito dalla sua esperienza sulle corse su strada.

Quindi, diciamo che in questo caso Loeb ha giocato in casa, ma comunque ha messo pepe ad una gara partita malissimo, con il drammatico incidente nel prologo. Inoltre, staccando lo specialista della grande classica Stephane Peterhansel, di ben 2 minuti e 23 secondi, l’alsaziano si candida ad un ruolo di protagonista nella Dakar 2016.

Dietro agli alfieri della Peugeot troviamo, nella classifica di tappa, le due Toyota Hilux di Vladimir Vasilyeve e di Giniel De Villiers, mentre il quinto posto di giornata è andato all’altro rallista, più volte battuto in gara da Loeb, vale a dire il finlandese Mikko Hirvonen, che ha consentito alla MINI di rimanere in partita.

Un altro specialista delle corse su strada, ovvero Martin Prokop, gravita in nona posizione con la Toyota Hilux.

Tra le moto invece, troviamo Toby Price, con la KTM, in prima posizione nella classifica di tappa, seguito da Ruben Faria, su Husqvarna, e da Stefan Svitko, su KTM.