La Dakar, si sa, è una gara imprevedibile, dove l’imprevisto è dietro l’angolo ed il colpo di scena sempre possibile, così il copione dell’edizione 2016 si arricchisce di un evento degno di un thriller, capace di rimescolare le carte tra i protagonisti.

Infatti, nella tappa 8, quella di 393 km, che ha visto i concorrenti sfidarsi da Salta a Belen, è stato il vincitore dello scorso anno, vale a dire il Principe Nasser Al-Attyah a trionfare, al volante della MINI All4 Racing, tenendo fede alle sue dichiarazioni di qualche giorno fa, dove affermava di non essere ancora fuori dai giochi.

Chiaramente, la vittoria di Al-Attiyah è stata propiziata dall’incidente in cui è incappato il cannibale Sabastien Loeb ad 11 km dalla conclusione della tappa, un vero e proprio colpo di scena che ha portato l’alsaziano a ribaltarsi più volte e a rimediare più di un’ora di distacco dal nuovo leader della gara, il compagno di squadra Peterhansel, al volante dell’altra Peugeot 208 DKR.

In tutto questo terremoto al vertice, un consistente Carlos Sainz è riuscito a piazzarsi secondo nella tappa, a soli 12 secondi dal vincitore e adesso si trova a poco più di 2 minuti da Peterhansel, che è giunto terzo di tappa, ma ha guadagnato la leadership della generale ai danni di Loeb.

Quindi, adesso bisognerà vedere se lo squadrone Peugeot riuscirà a rimettere in piedi la vettura dell’alsaziano, pesantemente danneggiata e a prendere parte alla tappa successiva. Intanto, il cannibale ha compromesso in maniera importante la sua gara ed ha pagato a caro prezzo l’inesperienza in una corsa in cui la velocità non basta.

Vedremo se nei prossimi giorni riuscirà a rientrare nella lotta per le posizioni di vertice o a macinare chilometri preziosi in vista del prossimo anno. Intanto è da tenere d’occhio il principe che continua a tenere duro con la sua MINI e ad insidiare da vicino lo squadrone Peugeot.

Di sicuro, l’alfiere della Casa britannica proverà a smuovere la classifica, visto che si trova ad appena 14 minuti da Peterhansel, che, a sua volta, non sarà così tranquillo, con Sainz che ha poco più di 2 minuti di distacco.