La Dakar 2018 si è conclusa lo scorso gennaio dopo delle aspre battaglie combattute su un percorso che ha visto protagonista il Sud America, tra Perù, Bolivia e Argentina. E’ stata un’edizione che ha messo a dura prova gli equipaggi tra sentieri fangosi, altitudini massime, ghiaia e deserto. Anche se non si corre più nel Continente africano, come nella corsa originaria, la magia di questo rally-raid rimane intatto, proprio perché si tratta della sfida su due e quattro ruote più imprevedibile e incerta al mondo. Non abbiamo ancora fatto in tempo ad archiviare l’edizione 2018, che è già stato stilato il calendario per la Dakar 2019.

La prossima sarà l’edizione numero 41 della Dakar, e si correrà ancora una volta in Sud America, ma è stato scelto il Perù come unico Paese ospitante. Le tappe passeranno da 14 a 10, e saranno prettamente incentrate su percorsi desertici. Chiaramente non mancheranno anche altre superfici, in cui gli imprevisti e le insidie saranno dietro l’angolo. La scelta di ridurre il numero di tappe è legata alle asperità e alla durezza che contraddistinguerà queste tappe. Ogni tappa, assicurano gli organizzatori, sarà più dura della precedente e darà vita una battaglia piena di suspense che si concluderà solo l’ultimo giorno. La partenza sarà fissata per il 6 gennaio mentre l’arrivo sarà il 17 sempre nella capitale Lima. 

Per completare l’opera, l’organizzazione dice che la navigazione sarà impegnativa, studiata per rendere la vita difficile anche ai piloti più esperti. Le regioni che s’incontreranno lungo l’itinerario offriranno anche piste veloci, dove i piloti puri potranno esaltarsi, mettendo a frutto tutta la loro abilità di guida. Per vincere sarà però necessario padroneggiare ogni aspetto di una gara così complessa e variegata. Mancano più di 7 mesi all’inizio di questa nuova grande avventura, ma si respira già una gran voglia di Dakar. Una gara epica in cui i temerari e più coraggiosi possono arrivare al traguardo e vincere, per rimanere nell’immortalità delle due o quattro ruote.