Doppietta per la Peugeot 2008 DKR nella seconda tappa della Dakar 2016. Dopo il Prologo e l’annullamento della prima frazione, 110 vetture e piloti erano chiamati alla verifica implacabile dei fatti. La speciale è lunga 500 km (con 387 di settore cronometrato) e difficile perché i terreni della pampa argentina sono ancora inzuppati e i corsi d’acqua hanno preso il sopravvento sugli oued estivi. La prima parte della speciale si snoda sulle piste di montagna che circondano la conca lacustre di Villa Carlos Paz, la seconda è finalmente a sviluppo orizzontale sulla sterminata pianura.

L’inizio lascia perplessi, e richiama la stridente abitudine della Dakar di fissarsi sui colpi di scena. Durante una frenata a fondo al km 112, il motore della vettura di Carlos Sainz, leader del Prologo, si ferma. Niente di grave ma passano i minuti (13’20″) e si riducono in proporzione le ambizioni del Matador. Quando passa Sébastien Loeb, Sainz alza la mano e gli fa segno: “Vai, pensaci tu!”. Loeb non si fa pregare, e non ce ne sarebbe bisogno, “schiaccia” sull’acceleratore e rompe gli indugi. Passa in testa già al terzo waypoint di passaggio della tappa, e vola sulle piste che gli ricordano l’epopea del WRC fino al checkpoint finale.

L’orizzonte alle sue spalle è piuttosto libero. All’arrivo, mentre la 2008 DKR romba al minimo dando il tempo alle turbine del V6 da oltre 350 cavalli “ufficiali” di raffreddarsi, Sébastien ritira dalle mani del commissario la tabella di marcia che lo consacra vincitore della prima autentica Prova Speciale della Dakar 2016. La sensazione è grande, e la notizia sparata nell’etere dal campione alsaziano raggiunge Bruno Famin, Direttore del Team Peugeot Total e “padre” del Progetto 2008 DKR.

Il momento è importante, un flash di gioia. Per la prima volta Loeb porta alla vittoria la sua macchina in versione definitiva che, di fatto, debutta a questa Dakar. L’operazione chiude un cerchio di mesi e mesi di lavoro di sviluppo della nuova Peugeot per i Rally-Raid, e pone il sigillo di qualità sul lavoro dell’intero Team. Secondo al traguardo, Stephane Peterhansel è non meno contento e potrà sfruttare un consistente vantaggio di posizione nella tappa successiva alla volta di San Salvador di Jujui. Sull’efficacia della Peugeot 2008 DKR pesa anche il settimo posto ottenuto da Cyril Despres (a 4 min dal leader), certamente il meno esperto dei piloti Peugeot, giusto una posizione davanti a Nasser Al-Attiyah. Carlos Sainz ha proseguito a un ritmo indiavolato ed ha concluso la prova a poco più di 11 minuti di distacco dal leader.

(Si ringrazia Peugeot Italia per il contenuto)

Dakar 2016 tappa 2, classifica (Villa Carlos Paz-Termas Rio Hondo)
1. Sébastien Loeb (FRA)/Daniel Elena (MC), PEUGEOT 2008 DKR 3h45m46s
2. Stéphane Peterhansel (FRA)/Jean-Paul Cottret (FRA), PEUGEOT 2008 DKR, +2m23s
3. Giniel De Villiers (ZAF)/Dirk Von Zitzewitz (DEU), Toyota Hilux, + 3m01s
4. Mikko Hirvonen (FIN)/Michel Perin (FRA), Mini All 4 Racing, + 3m05s
5. Leeroy Poulter (ZAF)/ Robert Howie (ZAF), Toyota Hilux, +3m20s
7. Cyril Despres (FRA)/David Castera (FRA), PEUGEOT 2008 DKR, + 4m00s (+1min penalità)
14. Carlos Sainz (ESP)/Lucas Cruz (ESP), PEUGEOT 2008 DKR, + 11m03s

Dakar 2016 tappa 2, classifica generale
1. Sébastien Loeb (FRA)/Daniel Elena (MC), PEUGEOT 2008 DKR, 3 h 52m23s
2. Stéphane Peterhansel (FRA)/Jean-Paul Cottret (FRA), PEUGEOT 2008 DKR, +2m23s
3. Giniel De Villiers (ZAF)/Dirk Von Zitzewitz (DEU), Toyota Hilux, + 3m01s
4. Mikko Hirvonen (FIN)/Michel Perin (FRA), Mini All 4 Racing, + 3m03s
5. Leeroy Poulter (ZAF)/ Robert Howie (ZAF), Toyota Hilux, +3m40s
8. Cyril Despres (FRA)/David Castera (FRA), PEUGEOT 2008 DKR, + 5m00s
13. Carlos Sainz (ESP)/Lucas Cruz (ESP), PEUGEOT 2008 DKR, + 10m57s