Tornata in Argentina, e questa volta sul percorso originale previsto, la Dakar 2016 affronta scenari e terreni completamente diversi. Come ha detto Marc Coma, il fuoriclasse spagnolo cinque volte vincitore della Maratona e ora Direttore Sportivo della Dakar, i concorrenti ritroveranno l’antica Dakar solo nella seconda settimana di gara, al termine di una prima parte caratterizzata da difficoltà e impegno inediti.

Subito dopo la giornata di riposo di Salta, la 38ma edizione riprende con la Salta-Belen, una tappa micidiale di quasi 800 chilometri, con due tronconi di massacrante Prova Speciale per oltre 390 km cronometrati. Entrano in scena la navigazione desertica, i tratti di pista sabbiosa e le prime dune da attraversare. Un compito davvero difficile per il leader della classifica generale, Sébastien Loeb, che avendo vinto la speciale precedente deve aprire la pista. Nel frattempo Al Attiyah, il vincitore della scorsa edizione, prova l’attacco, cosicché Loeb e Elena, irriducibili, rispondono sugli stessi toni.

Il momento sfortunato è quando la 2008 DKR incorre in una foratura, quello drammatico più avanti, a meno di 50 km dall’arrivo, quando Loeb, nel tentativo parzialmente riuscito di recuperare terreno, mette una ruota nel posto sbagliato e la macchina lanciata alla massima velocità parte in tonneau. Le capriole si fermano con la 2008 DKR seriamente danneggiata, ma la cellula e le parti vitali sono ancora a posto. Loeb e Elena lavorano in silenzio, rimettono la Macchina “sulle ruote” e riescono a ripartire e ad uscire dalla Speciale, ma molto attardati.

La tappa è vinta da Al Attiyah, che sale sul podio provvisorio, ma al comando della Dakar 2016 si portano Stephane Peterhansel e Jean Paul Cottret, terzi al traguardo che, insieme all’altro equipaggio 2008 DKR Carlos Sainz e Lucas Cruz, secondi, hanno dato vita ad una tappa velocissima e avvincente. I due piloti del Team Peugeot Total sono adesso separati da poco più di due minuti, mentre Al Attiya è distante 14 minuti. Alla sfortunata esperienza di Loeb e Elena, fa da contrappeso la eccellente performance di Cyril Despres che, insieme al navigatore David Castera, ha ottenuto il quarto posto assoluto, nuovo primato nella carriera del cinque volte vincitore della Dakar in Moto.

Per la prima volta, in questa Dakar, che le Peugeot 2008 DKR  non vincono una tappa. Bruno Famin, Direttore del Progetto e Manager del Team Peugeot Total, si aspettava questo tipo di “recrudescenza” della contesa, abbassa gli occhi scrutando l’orizzonte lontano mentre il sole scende oltre il profilo della Catamarca.

(Si ringrazia Peugeot Italia per il contenuto)