La Dakar 2016 vive la “giornata di riposo”. Al bivacco di Salta, in città. Ma lo sanno tutti, anche i bambini, che la Dakar non contempla giornate di riposo, di ozio, di tranquillità. Per il Team Peugeot Total, così come per tutti gli altri, la giornata di riposo è semplicemente quell’intervallo tra un tempo e l’altro del film, senza prove speciali e senza movimenti di classifica, che non siano decisi a tavolino, nella quale è possibile trovare cinque minuti per una rasatura, due ore per un sonno d’altri tempi in un letto d’hotel, mezz’ora per una birra con la coscienza pulita invece che di rapina. Per il resto l’impegno è non meno continuo e pressante, in taluni casi isterico e sempre decisivo.

In oggetto, le “revisioni” delle macchine, delle 2008 DKR. Tutti i pezzi che compongono l’auto vengono tirati giù, stesi accanto allo scheletro, controllati o sostituiti, rimontati. In ogni caso sotto esame. È parte delle routine di tabella tecnica di marcia. Tutti al lavoro, dal mattino invece del levare del sole, fino alla sera invece che a notte fonda. Questa è l’unica differenza rispetto al micidiale standard di giornata. Non parliamo, quindi, di relax.

E poi c’è il protocollo delle conferenze stampa, delle interviste, degli “incontri”. Per carità, necessari anch’essi, opportuni, politici e formalmente corretti, ma spesso imbarazzanti. Per Loeb, Peterhansel, Sainz e Despres, gente che ha vinto tutto e di tutto e mai occasionalmente, centinaia di ad libitum repetita requestae, con una raccapricciante recidiva delle solite più gettonate, “Chi vince dei tre?”, “Come ti senti in testa alla corsa?”, “Come sarà la seconda settimana di Dakar 2016?”, “Pensi che la macchina sia definitivamente competitiva?”. O quelle “allucinanti” domande del tipo: “Saresti contento lo stesso di arrivare secondo o terzo?”, “Ci sono ordini di Scuderia?”, “Da 1 a 100, in che percentuale ti senti pronto a vincere?”.

L’unico aspetto degli incontri formali della giornata di riposo è che più volte si è chiamati fare il punto della situazione, e questo aiuta e autorizza, finalmente, anche a crederci in prospettiva. Eccolo, il punto. Dakar 2016. Sesta Tappa compiuta. Prologo, ha vinto Ten Brike, un non-Peugeot che è la mosca bianca del tabellone. Poi: sei vittorie consecutive per le Peugeot 2008 DKR. Tre volte ha vinto Loeb, due volte Peterhansel, una Carlos Sainz. Tre “triplette”, nella terza, quarta e quinta tappa, concluse quindi con un Podio integrale Peugeot. Le 2008 DKR sono in testa dal secondo giorno di gara, dal quarto con tre Vetture. Alla giornata di riposo la generale vede Sébastien Loeb  e Dani Elena in testa, Peterhansel-Cottret secondo a 2’22″, Sainz-Cruz terzo a 4’50″.

La Dakar 2016 riparte da Salta, l’11 gennaio, con la settima tappa da Salta a Belen, con due prove speciali per complessivi 400 chilometri circa. Arrivano le piste di sabbia, e arriva la navigazione!

(Si ringrazia Peugeot Italia per il contenuto)