Conto alla rovescia per la Dakar 2016. Le quattro Peugeot 2008 DKR e gli equipaggi del Team Peugeot Total sono pronti ad affrontare i 9583 km di avventura e di polvere che gli riserverà il percorso del rally raid più duro del mondo, che prenderà il via il 2 gennaio (qui come seguirlo in tv). Sébastien Loeb (n°314) è molto prudente alla vigilia: “E’ la mia prima Dakar, quindi non posso dire di essere molto fiducioso. Sono cosciente del fatto che io e Daniel partiamo senza avere alcuna esperienza di questa prova. Non sarà facile, ma siamo qui per imparare tutto. Cerco di non mettermi troppa pressione addosso per questo motivo. Affronteremo le situazioni così come si presenteranno senza forzarle, e vedremo dove arriveremo. E’ stimolante ritrovarsi nella condizione di debuttante. Bisogna rimettersi in discussone. Mi sento a mio agio nella vettura e sono impaziente di vedere come saranno le speciali da 500 km e le giornate da 1000 km con il caldo e tutto quello che ne consegue. Sono impaziente di scoprire tutto questo!”.

Diverso l’approccio di Stéphane Peterhansel (n°302), Monsieur Dakar con 11 vittorie all’attivo: “L’anno scorso c’era già una bella atmosfera all’interno del team, ma quest’anno la squadra è ancora più affiatata. Tutti sentono che abbiamo un buon potenziale, una bella squadra. Ovviamente, in questa fase siamo tutti un po’ nervosi, ma la sensazione è molto migliore dell’anno scorso in cui avevamo dovuto annullare lo shakedown a causa delle condizioni meteo. In questo caso, dopo lo shakedown di oggi, abbiamo fiducia nelle potenzialità della macchina e affronteremo la corsa con maggiore serenità, anche se il percorso non è quello che ci aspettavamo”.

Carlos Sainz (n°303) è invece chiamato al riscatto dopo lo sfortunato ritiro dello scorso anno: “Abbiamo tenuto conto degli
insegnamenti dell’anno scorso e la vettura è molto migliorata. Questo non ci dà nessuna garanzia in termini di risultati, ma dimostra che siamo meglio preparati. Ne l la Dakar l’affidabilità è fondamentale e vedremo come si comporterà la vettura. I test sono andati bene, ma dobbiamo essere prudenti, tanto più che l’inizio del percorso non è affatto ideale per una vettura a due ruote motrici come la 2008 DKR”.

Voglia di miglioramento anche per un rilassato Cyril Despres (n°321): “Ho un atteggiamento estremamente zen, ben lungi dalla tensione che avevo addosso quando dovevo difendere il n° 1 sulla moto. I miei primi giri di ruote durante lo shakedown sono andati benissimo. Per me è fondamentale perché il prologo di sabato sarà importantissimo. Determina l’ordine di partenza e ho mangiato talmente tanta polvere l’anno scorso, durante la mia prima partecipazione sulle quattro ruote, che non ho davvero voglia di rivivere quest’esperienza. E poi, la nuova Peugeot 2008 DKR è talmente facile da guidare per me! Sarà la mia prima gara al suo volante e non vedo l’ora di divorare i chilometri!”.