La Dakar 2016 continua nel segno di nel segno di Carlos Sainz che ha posto il suo sigillo anche sulla nona tappa, la Belen-Belen. “El Magnifico” si è imposto di forza e di cuore, liberando tutta la potenza dalla 2008 DKR e fino all’ultima goccia del suo talento. Questo “ragazzino” entusiasta sta strabiliando una volta di più. È riuscito in due tappe cruciali, grazie anche alla propria determinazione, a ribaltare una situazione che poteva inizialmente sembrare quasi senza speranza. Al termine della Belen-Belen, infatti, Carlos Sainz e Lucas Cruz s’impadroniscono anche del comando della Dakar, con ben sette minuti di vantaggio sulla “coppia” Peterhansel-Cottret, attardata (stranamente, visto che stiamo parlando di Monsieur Dakar) proprio alle prime di dune.

Sébastien Loeb ha ripreso la sua gara, pagando un’ora e passa di ritardo per gli incidenti della tappa precedente. È importante che il fuoriclasse ex WRC continui a “farsi le ossa”, proprio ora che la Dakar sta tirando fuori la sua faccia più crudele. Anche a costo di ripetere l’esperienza dell’insabbiamento multiplo. Vuol dire che è pane per i suoi denti, e quando un pilota esprime questo genere di grinta, di solito ha un futuro assicurato alla Dakar.

Sul suo terreno ideale, invece, è Cyril Despres, sesto davanti al suo mentore, che sta esprimendo ogni giorno lo stato dell’arte della sua classe tattica in rapporto con la Dakar a quattro ruote. Per il Team e per il Fuoriclasse, e naturalmente per la “reputazione” della Peugeot 2008 DKR, è anche questo un fatto eccellente come che ha visto prttagonista Nasser Al Attiyah: un paio di sere fa, il campione in carica della Dakar si è fermato a commentare con il Team Peugoet Total e ha fatto i complimenti ai realizzatori della Peugeot DKR per le sue performance.

L’anello intitolato a Belen è stata la prima tappa della trilogia dell’inferno, o della fornace di Fiambala. E infatti, prima che il dispositivo di sicurezza degli organizzatori potesse andare in crisi, soprattutto per il  sotto la ferocia del sole, la speciale è sospesa e la tappa fermata al secondo controllo di passaggio, poco più di metà del percorso originale. Un accorciamento davvero opportuno.

(Si ringrazia Peugeot Italia per il contenuto).