Alla Dakar 2015 sono rimaste in gara due Peugeot 2008 DKR: Stephane Peterhansel e Cyril Despres. Il ritiro del “Matador” Carlos Sainz ,in seguito al terribile incidente nella quinta tappa, ha caricato di responsabilità i due piloti transalpini soprattutto Monsieur Dakar che nella quinta tappa da Antofagasta a Iquique (217 km) è partito a mille con l’astronave del Leone tanto che al secondo intermedio transitava in testa alla corsa con 12 secondi di vantaggio su Robby Gordon la sfortuna non ha risparmiato neanche oggi l’undici volte vincitore del rally raid. A causa di alcuni problemi meccanici subentrati al km 143, Peterhansel ha perso diversi minuti, oltre una ventina che al traguardo sono diventati 30 dal vincitore Al-Attiyah.

Il 20esimo posto di tappa non pregiudica però le ambizioni del campionissimo della Dakar che nella classifica generale mantiene saldo un ottimo decimo posto che fa onore al debutto della vettura transalpina: “La posizione conquistata oggi non è figlio esclusivamente del pensiero alla Marathon. Un fatto però ha contribuito a farmi decidere ricacciando anche gli ultimi dubbi. A metà della speciale abbiamo rotto un braccetto di sterzo e ci siamo dovuti fermare per effettuare la riparazione. A quel punto il cronometro era definitivamente dimenticato e con Jean-Paul (Cottret) abbiamo deciso di concludere la tappa senza più forzare minimamente”.

Portabandiera eletto della squadra, Peterhansel è conscio del fatto che con una macchina così nuova e rivoluzionaria è un po’ come camminare sulle uova, ha deciso di “alzare il piede” e di concentrarsi sul doppio impegno della tappa Marathon in programma nel day-7 e 8 del rally raid: i piloti non troveranno al loro arrivo al bivacco i mezzi di assistenza, e neanche i meccanici. Una cosa che mai si era vista in 37 edizioni che ha ancor più fascino con la partenza in linea: “L’abitacolo della Peugeot 2008 DKR è diventato il salotto del briefing pre-marathon. Di tappe senza assistenza ne ho fatto molte quando correvo in moto, praticamente almeno una all’anno, mentre “Polo” (il copilota, ndr) non ha una memoria così vivida al riguardo avendo sempre corso in auto. Dunque abbiamo iniziato a parlare di come dividerci i compiti del “tagliando” che dovremo effettuare personalmente alla macchina, e nel frattempo percorso quello che restava della speciale”.

Una sfida ancor più impegnativa per il debuttante di lusso Cyril Despres che ha chiuso in 32esima posizione, mentre nella classifica generale è 46esimo ma il cinque volte vincitore della Dakar su due ruote si sente sempre più a suo agio al volante della Formula 1 del deserto di Peugeot.

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