La Dakar 2015 è dominata dalle Mini e dalle Toyota ma le Peugeot 2008 DKR stanno avvicinando sempre più i piani alti grazie anche all’andatura convincente di Carlos Sainz. Lo spagnolo, vincitore nel 2010, ha registrato parziali che lo hanno inserito di diritto nella top ten della quinta tappa ma a soli 10 km dall’arrivo è rimasto vittima di un terribile incidente. Il “Matador” non ha visto una roccia a causa della polvere alzata da un quad e ha distrutto la vettura del Leone che è rotolata per cinque volte prima di fermarsi. Sainz e il navigatore Lucas Cruz sono rimasti illesi ma i danni alla 2008 permettere di prendere il via della sesta tappa. Dopo aver raggiunto il quarto posto in classifica generale, il miglior piazzamento finora per le auto del Leone, Sainz alza dunque bandiera bianca: “Sono molto deluso soprattutto dopo che i meccanici hanno lavorato per metà della notte scorsa notte – ha spiegato Sainz -. Siamo arrivati al bivacco alle 3:30 del mattino. E’ sempre terribile ritirarsi in qualsiasi circostanza, ma in questo modo mi delude ancor di più.”

La quinta tappa è stata caratterizzata da lunghi tratti di fesh-fesh: sabbia polverosa che getta un sacco di polvere, rendendo estremamente difficile la lettura del roadbook. Ciò nonostante Monsieur Dakar Stephane Peterhansel ha fatto eccellenti progressi risalendo dal 12esimo al nono posto grazie al quinto miglior tempo di una tappa che ha dato problemi tecnici un po’ a tutti: “Oggi è stata una tappa difficile e molto irregolare – ha detto Peterhansel -. Credo che il nostro set-up con gli ammortizzatori fosse troppo morbido e purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di fare un test in condizioni simili. Così ho provato a ridurre la velocità un po’ per non correre rischi. Non abbiamo fatto errori e cerchiamo di arrivare alla fine della gara che è la nostra priorità”.

Giornata difficile anche per Cyril Despres che, dopo un urto, ha perso una ruota al chilometro 64 della tappa. Fortunatamente è stato in grado di ripartire ed è arrivato al traguardo al 77esimo posto ma a oltre sei ore dal vincitore: “Il ritiro di Carlos è una di quelle cose che capitano nelle corse – ha ammesso Bruno Famin, Direttore di Peugeot Sport -. Cyril ha fatto un piccolo errore mentre Stéphane ha ottenuto un quinto posto di tappa che gli fa molto onore e dimostra ancora una volta che la Peugeot 2008 DKR è competitiva. Abbiamo avuto significativi problemi tecnici e stiamo continuando ad imparare e ad acquisire esperienza. Questo è esattamente quello che ci aspettavamo dalla Dakar e andremo avanti così il più a lungo possibile”.

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