La Dakar 2015 è giunta alla penultima tappa. La frazione da Termas de Rio Hondo a Rosario ha regalato ai piloti una percorrenza imperiosa di ben 1024 km con 298 km di speciale. Partenza all’alba, prima delle 5, per consentire a auto, moto e camion di arrivare entro la notte a Rosario. Nelle moto Marc Coma vede ormai la vittoria finale, ma non può fare troppe concessioni alla Honda di Paulo Gonçalves, dietro di soli 21 minuti. I primi chilometri hanno visto Joan Barreda lottare per la vittoria con il velocissimo pilota australiano Toby Price. Lo spagnolo della Honda ha cercato in tutti i modi di aggiudicarsi la tappa ma nel finale si è dovuto arrendere al rookie della KTM. Coma ha accusato un ritardo di 6 minuti dal primo e di 3 da Gonçalves, ma è rimasto saldamente al comando con 17 minuti di vantaggio sul rivale portoghese. Soprendono ancora una volta gli italiani in gara: tutti arrivano al traguardo con Paolo Ceci stabile al 14esimo posto, mentre a metà classifica troviamo anche Marco Brioschi (44esimo), Diocleziano Toia (57esimo) e Matteo Casuccio (59esimo), che stanno rivelando una consistenza davvero invidiabile.

Nelle auto il dominio di Nasser Al-Attiyah è ancor più netto. Il Principe del Qatar deve infatti limitarsi a non fare danni e a guidare con prudenza per ottenere la vittoria finale a Buenos Aires. A metà speciale tre Mini sono passate in testa alla corsa con Vladimir Vasilyev, Orlando Terranova, seguiti proprio da Al-Attiyah. A spuntarla è stato il padrone di casa Terranova seguito dal compagno di squadra Vasilyev staccato di soli 30″. Al terzo posto ancora un argentino, Emiliano Spataro, sulla Dacia Duster. Al-Attiyah, giunto quarto, ha concesso appena 1’37″ al vincitore della speciale portando a oltre 35 minuti il vantaggio in classifica su De Villiers, solo 12esimo. Un gap quasi incolmabile, a patto che non accada qualche imprevisto sul percorso/passerella dell’ultima tappa.

Stephane Peterhansel ha chiuso con un’altra ottima settima posizione. Monsieur Dakar e Cyril Despres hanno corso tutta la tappa con rilevamenti cronometrici davvero prossimi a quelli dei primi e sono giunti rispettivamente settimo e ventesimo. Molti equipaggi alla mezzanotte del 16 gennaio sono ancora in viaggio lungo il trasferimento finale di quasi 500 km.

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