Anche nella terz’ultima tappa, la Dakar 2015 non ha dato respiro ai piloti e si conferma una gara estrema dove spesso la resistenza fisica conta più di ogni altra cosa I concorrenti sono stati impegnati nella tappa Marathon di 520 km, con una prova speciale di 194 km per le auto e di 357 km per le moto. Ancora provati dal percorso del giorno precedente, che li ha visti correre fino a 5.000 metri di altitudine con temperature molto sotto lo zero, gli uomini sono partiti all’alba da Cachi per arrivare a Termas Rio Hondo, dove corre la MotoGP. Il percorso ha seguito oggi la leggendaria Ruta 40, una strada velocissima che attraversa panorami stupendi. La navigazione è stata impegnativa, anche a causa della fitta vegetazione a bordo strada e del grande pantano presente nei primi chilometri.

Marc Coma vede la vittoria

Marc Coma (KTM) aveva 7 minuti di vantaggio su Paulo Gonçalves (Honda), che è riuscito nell’impresa di rosicchiare altri due minuti al leader in classifica. A vincere la prova speciale della tappa numero 11 è stato ancora Joan Barreda (Honda), seguito dal compagno di squadra Gonçalves con il terzo posto dello slovacco Ivan Jakes (KTM) chiude al terzo posto. Ma a fine tappa è arrivato l’aggiornamento di classifica con l’assegnazione delle penalità. A farne le spese sono stati Gonçalves, che ha avuto un problema al motore e ha dovuto sostituirlo rimediando 15 minuti di malus, e Barreda che ne ha rimediati 45. Una situazione che agevola il leader della classifica Coma che ora ha un vantaggio di 20 minuti su Goncalves. Il successo è andato così a Jakes. Jeremias Israel Esquerre (Honda), dopo aver a lungo aiutato il compagno di squadra Barreda nella tappa 8, si è ritirato dalla corsa. Tra gli italiani Paolo Ceci ha contenuto il ritardo dai primi, viaggiando intorno alla sedicesima posizione fino ad arrivare alla 17esima al traguardo. Ancora in gara anche gli altri italiani Marco Brioschi, Diocleziano Toia e Matteo Casuccio, che è riuscito a riparare la sua moto nel corso della scorsa notte.

Al-Attiyah allunga ancora 

Senza Nani Roma, che ha alzato bandiera bianca dopo il brutto incidente di ieri, la tappa 11 delle auto ha visto primo al via il leader della classifica generale Nasser Al-Attiyah (Mini). Il principe del Qatar ha dominato l’undicesima tappa seguito come un ombra dai rivali Orlando Terranova (Mini) e Giniel de Villiers (Toyota). Quarto è arrivato Vladimir Vasilyev con la Mini, mentre settimo ha chiuso Stephane Peterhansel (Peugeot). Il francese nella prima metà della tappa ha guidato al livello dei primi, dimostrando la grande competitività della 2008 DKR a trazione posteriore anche sul terreno viscido, dove ha lottato ad armi pari coi rivali dotati di auto 4×4. Ora “Peter” è stabile all’11esimo posto della classifica generale. A soli 7 minuti dal primo di tappa troviamo anche Cyrili Despres (Peugeot), autore di una gara perfetta che lo vede posizionarsi al 24esimo posto e risalire al 35esimo della generale.

LEGGI ANCHE

Dakar 2015 tappa 10: Coma allunga, paura per Roma

Dakar 2015 tappa 9: finalmente Roma, Coma resiste

Dakar 2015 tappa 8: Barreda precipita, Coma ringrazia

Dakar 2015 tappa 7: ancora Mini ma Al Attiyah perde 3 minuti

Dakar 2015 tappa 6: acuto di Rodrigues, Al-Attiyah senza rivali

Dakar 2015 tappa 5: Coma rimonta, sorpresa Vasilyev

Dakar 2015 tappa 4: l’Atacama non ferma Barreda e Al-Attiyah

Dakar 2015 tappa 3: vince il rookie Walkner, tris Mini

Dakar 2015 tappa 2: Barreda e Al-Attiyah i nuovi leader

Dakar 2015 tappa 1: sorpresa Sunderland, problemi per Roma

Dakar 2015: la grande avventura dei coniugi Roma

Dakar 2015 percorso: le tappe del rally-raid

Dakar 2015 italiani: i connazionali al via