La Dakar 2015 ogni giorno regala difficoltà nuove e inattese, alternando tempeste di pioggia con quelle di sabbia. La decima tappa si snodava su un percorso di 890 km riportando i piloti in Argentina, a Salta, per la seconda tappa Marathon. Auto e moto sono partire dai 3.600 metri quando era ancora buio con temperature prossime allo zero e hanno poi corso la speciale di 371 km. I partecipanti hanno poi raggiunto il Paso de l’Acay, alla incredibile altitudine di 4.970 m.

Nelle moto Joan Barreda (Honda), ormai non più in gara per la vittoria finale, era il più veloce al primo intertempo e staccava di un minuto e 53 secondi il leader della classifica Marc Coma. Il catalano della KTM resiste all’attacco delle HRC perchè Paulo Gonçalves, l’unico vero pretendente alla Dakar 2015, ha chiuso solo al quarto posto beccando altri 2 minuti da Coma. Barreda centra la sua terza speciale di questa edizione davanti proprio a Coma. Ottima prova anche del rookie australiano Toby Price, che chiude quarto a 2’14″ da Barreda e a soli 17″ da Ruben Faria salendo al quarto posto della classifica. Tra i quattro italiani rimasti in gara, spicca il 17esimo posto di Paolo Ceci, risalito al 14esimo posto nella classifica generale. Toia chiude 45esimo, davanti a Brioschi (46esimo) e Casuccio (48esimo). Il pilota di Follonica è rimasto fermo a pochi km dall’arrivo ma è riuscito a terminare la speciale grazie all’aiuto di un ragazzo meccanico del posto che ha sostituito il cavo candela spezzato. Da registrare il ritiro di Matthias Walkner, vincitore della terza tappa, oggi provato da uno stato influenzale, che ha abbandonato la gara alla fine del trasferimento che portava alla speciale.

Tra le auto Nasser Al-Attiyah (Mini) partiva con 24 minuti di vantaggio su Giniel De Villiers (Toyota), molti ma non sufficienti per rilassarsi in una tappa che si preannunciava durissima. Il principe del Qatar teneva però fede al ruolo di leader e a metà gara si trovava già al comando, staccando Orlando Terranova e Nani Roma. Proprio il pilota catalano al km 193 ha dovuto dire addio alla Dakar: Roma si è ribaltato più volte, mettendo ko la sua Mini. Fortunatamente sia lui che il navigatore stanno bene. Al-Attiyah ha vinto l’ennesima speciale di questa edizione arrivando al traguardo con un minuto e mezzo di vantaggio su Terranova e rafforzando la sua leadership nella generale. Buon quarto posto per Leeroy Poulter (Toyota). Le due Peugeot 2008 DKR hanno finito la gara con Stephane Peterhansel e Cyril Despres rispettivamente in settima e in 22esima posizione.

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