Alla Dakar 2015 può succedere di tutto, anche di essere arrestati per essersi persi ed essere usciti dal percorso ufficiale. Il reato contestato? Danneggiamento di siti archeleogici. Ovviamente attraversati per errore durante una prova speciale. La disavventura è capitata al pilota di Follonica Matteo Casuccio, esordiente alla Dakar, e all’olandese Kees Koolen che con i loro mezzi, una moto Gas Gas FS 45YO e un quad Honda TRX 680, sono transitati in un sito archeologico cileno situato nel deserto di Antofagasta.

A fine tappa sono stati prelevati al bivacco dalla polizia cilena che li ha portati in centrale. Accompagnati dai rappresentanti della Dakar, sono stati ascoltati per mezz’ora e dopo la deposizione sono stati rilasciati in attesa del mandato di comparizione del tribunale. E pensare che l’Associazione degli Archeologi del Cile aveva segnalato più volte in passato il rischio con il passaggio della Dakar 2015 per il patrimonio archeologico del Paese.

Fortunatamente entrambi i piloti hanno preso parte alla sesta tappa con Casuccio che ha concluso al 94esimo posto, una casella meglio della sua posizione in classifica generale. Ma il tribunale potrebbe impedire ai due piloti di lasciare il Cile quando la Dakar si trasferirà in Bolivia nella strada che porta la carovana del rally raid verso Buenos Aires.

Merita di essere letto il commento su Facebook di Casuccio: “In questo momento sono in un auto della polizia cilena, che mi sta portando alla centrale per una deposizione giurata. Sono stato prelevato direttamente al bivacco da uno squadrone di poliziotti alla presenza del ministro dei beni culturali in diretta TV cilena…accusa? Aver attraversato un sito archeologico durante la speciale. Qui dicesi sito archeologico: 4 sassi messi uno sopra l’altro in un mare di altri sassi. Da sapere che oggi ho visto sassi per 450 km consecutivi!”. 

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