L’undicesima tappa era descritta come la più dura in assoluto della Dakar 2014. Eppure non ha portato a nessun stravolgimento della classifica. Anzi, il primat di Marc Coma è sempre più saldo e la strada verso Valparaiso per lo spagnolo della KTM è sempre più in discesa. Nel percorso della carovana (o quel che ne resta) da Antofagasta ad El Salvador, per un totale di 749 km (605 dei quali di prova speciale), Coma ha preceduto i francesi Cyril Despres e Olivier Pain, entrambi su Yamaha, staccati rispettivamente di 2’51” e 5’28”. Joan Barreda e la sua Honda accusano 52’36” dal leader mentre la lotta sembra aperta solo per il terzo posto con Villadoms, Pain, Rodrigues, Despres e Przygonski a caccia del podio.

Anche tra le auto comanda un altro spagnolo ma la partita è ben più aperta: Nani Roma con la Mini si è accontentato del secondo posto a El Salvador dietro di quasi 11 minuti all’argentino Terranova, quanto basta per consolidare la . Accusa altro ritardo anche Stephane Peterhansel preceduto anche dalla Toyota di De Villiers. Roma guida ora con 5’32” su Peterhansel e 56’01” su Al-Attiyah per uno storico terzetto Mini.

La sorpresa più grande nella durissima tappa di Copiaco la regalano i camion con Andrey Karginov che con il suo Kamaz spodesta dalla vetta della classifica Gerard De Rooy su Iveco, al comando dalla seconda tappa. L’olandese arriva al traguardo con 15″51″ con il suo Iveco Powerstar Torpedo attardandosi a causa di una foratura e ora insegue con otto minuti di distacco.

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