Quando mancano quattro giorni al traguardo cileno di Valparaiso solo nella categoria moto un pilota ha messo l’ipoteca sulla vittoria finale. Si tratta dello spagnolo Marc Coma che nell’insidiosa nona tappa del rally raid sudamericano ha consolidato la sua posizione di leader nella classifica generale vincendo la 23a speciale e mettendosi alle spalle anche l’influenza presa in Bolivia.

La frazione di 422 km tra Calama e Iquique, annunciata come uno dei passaggi chiave (con una picchiata di 3 chilometri a una pendenza media del 30%), ha visto il suo rivale più accredito, il connazionale Joan Barreda, giungere al traguardo ad oltre un minuto di distanza e ora in classifica paga oltre 40’. Nuovi problemi per Alain Duclos, arrivato al traguardo trainato dal compagno di squadra Francisco Errazuriz, e scavalcato al terzo posto nella generale da Jordi Viladoms, sesto di giornata. Ancor più lontano il francese Cyril Despres e detentore del titolo che ha dovuto rallentare nel finale per paura di finire il carburante. Eroina di giornata Laia Sanz, settima di giornata e prima donna della storia a centrare una top ten.

Tra le auto, Stephane Peterhansel si è confermato in gran spolvero e ha rosicchiato altri 11 minuti al suo compagno di squadra Nani Roma che ora lo precede in classifica generale di soli 12’10”. Per l’11 volte re della Dakar, primo a Iquique davanti alll’altra Mini di Al Attyiah, si diverte: “Se riuscissi nella rimonta, potrebbe essere una bella storia. Ma Nani è mio amico, dividiamo il camper, parliamo tanto… Di sicuro è nervoso”. Dietro a loro il vuoto visto che l’argentino Terranova è scivolato a 54’33″, seguito da Al-Attiyah a 54’33″ e De Villiers che paga un’ora di distacco. Perde ancora terreno Carlos Sainz. Classifica riaperta anche nei camion: il russo Andrey Karginov attacca con il suo Kamaz e recupera 19’07” a Gerard De Rooy, leader della classifica con l’Iveco. Ora il vantaggio dell’olandese è ridotto a 13’28”.

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