Camelia Liparoti è un nome quasi sconosciuto ai più, ma nel settore off-road, solitamente duro e per veri “uomini”, è un appellativo di un certo spessore e che incute timore a parecchi colleghi maschi. La pilota nativa di Livorno non mancherà al via della Dakar 2013 dove sarà l’unica rappresentante italiana nella categoria quad. Campionessa mondiale 2009, Camelia è diventata nel 2010 la seconda donna ad arrivare al traguardo del famoso rally che lo scorso anno ha chiuso al nono posto.

Sarà alla sua terza presenza in Sudamerica, anche se aveva già partecipato alla Dakar come inviata a precedenti edizioni. Già perchè Camelia è una giornalista di origini italiane (che ora vive a Chamonix) che ha cominciato la sua carriera come fotografa seguendo soprattutto gli sport di montagna: sci e climbing per poi passare dalla neve alla sabbia. I Raid in Africa e il mondo dei quad hanno coronato la sua grande passione per i motori, raccontata sulla rivista italiana Moto4 e sul magazine francese Quad Pratique.

Il quad è la mia vita ed è sempre magico essere alla Dakar – ha detto Camelia -. Mi rendo conto che in questi ultimi anni il quad è molto più rispettato. In questa piccola famiglia di piloti tutti mi chiamano per una consulenza. I sudamericani sono veri appassionati di quad, e grazie a loro ci siamo fatti conoscere meglio nella Dakar. Hanno portato freschezza. Naturalmente quest’anno sono qui per fare risultato. Ma il primo obiettivo è raggiungere il traguardo”.

In un’intervista del 2008 a motocicliste.net parlava così della sua esperienza di quaddista in un mondo a prevalenza maschile: ”All’inizio i ragazzi ti guardano un po’ strano, pensano sempre che sei la ragazza di un pilota…devi imparare a riderci sopra. Poi, una volta entrata nell’ambiente, ti adottano: mi trovo spesso ad essere l’unica ragazza concorrente in quad, così mi eleggono a mascotte! Comunque le chiacchiere svaniscono alla partenza: lì non importa più se siamo uomini o donne… siamo tutti concorrenti!”. In bocca al lupo!