Ci si aspettava un exploit di Stoner, che avrebbe dovuto approfittare della Germania per prendere il volo nella classifica iridata.

Invece il pilota della Honda ha chiuso soltanto terzo, cedendo il passo a Lorenzo e Pedrosa, rispettivamente secondo e primo.

Ma cos’è successo a Sachsenring? Nell’annunciare il podio, abbiamo accennato anche alle condizioni meteo che hanno determinato la scelta delle gomme. Cielo grigio e temperature basse hanno imposto ai piloti la scelta delle extra hard all’anteriore e delle hard al posteriore.

L’avvio è stato al cardiopalma: durante il giro di formazione la moto di Lorenzo non parte e lui è costretto ad inseguire il gruppo per guadagnare alla fine un terzo posto sulla griglia. Tutti in attesa del semaforo verde che vede uno scatenato Pedrosa portarsi velocissimo in testa.

Lorenzo, con un po’ di fortuna e un po’ di audacia, supera immediatamente Stoner, poi supera anche Simoncelli e Dovizioso.

La lotta per il primo posto è avvincente con Lorenzo che fin dal primo minuto non si cura di chi è dietro e prende ad attaccare Pedrosa. È incollato alla sua ruota e stacca Stoner. Ma Casey non ci sta e recupera posizioni fino a guidare la cara per qualche giro.

Poi lo spettacolo è tutto affidato al duo Pedrosa-Lorenzo, ma quest’ultimo deve cedere secondi perché è il motore a non essere dalla sua parte. Pedrosa è decisamente il più veloce e di potenza s’impone sui colleghi.