Il nome del circuito lascia intendere un’atmosfera esotica, ma quel che gli spettatori possono gustare è un miracolo con Stoner che infila il campione del mondo vittima di una caduta nelle sessioni di prova e Pedrosa che invece che essere il terzo incomodo, è il terzo e basta sull’ultimo gradino del podio.

La pole vedeva Lorenzo primo, seguito nell’ordine da Stoner, Pedrosa, Spies, Simoncelli, Dovizioso e Rossi. La settima posizione di Valentino, aveva invitato il nove volte campione del mondo a ironizzare sulla sua rimonta. E in effetti così è stato.

Lorenzo scatta subito e tutti gli altri si portano al suo inseguimento. Spies attacca Rossi ma Valentino resiste. Pedrosa si riporta sotto a Lorenzo ma prima di passarlo deve prendere atto che il giro più veloce è quello di Stoner.

Con il record in tasca Stoner si avvicina al duo di testa: Lorenzo-Pedrosa. E gli allunghi del campione in carica sono vani. Intanto cade Simoncelli. A circa 24 giri dalla fine, Lorenzo fa il giro più veloce ed è lì che Stoner caccia le unghie.

A 14 giri dalla fine Stoner guadagna la seconda posizione superando Pedrosa ma non riesce a vedere nella sua scia Lorenzo. Dà il massimo e dopo un paio di giri lo raggiunge. Stoner è ancora il più veloce ma Lorenzo resiste in testa.

Soltanto in fondo al rettilineo, circa 5 giri alla fine, Stoner effettua un sorpasso da brividi e si porta in testa per andare a guadagnare il Gran Premio di Laguna Seca.