La pole position sembrava avesse già definito il predominio Red Bull, nonostante la sorpresa Hamilton durante i giri di qualificazione. Eppure, la sorpresa è diventata un sogno e la McLaren ha saputo dare vita ad una gara tatticamente perfetta.

La maggior parte dei risvolti emozionanti si è avuta nella prima parte di gara, dopodiché, Hamilton ha fatto la corsa e tutti gli altri sono stati costretti a inseguirlo. Tutto il resto, per usare una frase fatta: è stato pit stop.

Tutti i piloti alla griglia di partenza hanno scelto delle gomme soft da asciutto anche se il tempo è stato incerto fino alla fine. Appena tredici gradi sul circuito e una pioggerellina fine.

Dopo lo start, Hamilton scatta in prima posizione, secondo è Webber, seguito da Alonso e Vettel.

Alonso, dopo un giro appena, deve cedere il passo a Vettel che va in testacoda, pur mantenendo la posizione, poi Alonso riesce a recuperare la posizione all’ottavo giro.

Anche in testa tra Hamilton e Webber è un continuo di sorpassi. Prima Webber si riprende il primo posto sul rettilineo, ma poi Hamilton lo supera correndo qualche rischio.

Dal 15esimo giro in poi, tutto è nelle mani dei meccanici perché è il cambio gomme che decide la gara. Il cambio lancia Hamilton in testa. E di lì è cosa nota.