Il gran Premio indiano c’è chi lo ha definito addirittura noioso, parliamo di Hamilton e Briatore, fino ad invocare qualche modifica del regolamento che reintroduca lo spettacolo.Chiedere maggiore spettacolo all’indomani degli incidenti di Marco Simoncelli e Dan Wheldon sembra quasi antisportivo eppure la tappa indiana della Formula 1 ha fatto uscire di testa molti tra piloti e team manager.

Si gira senza troppa difficoltà ed anche la gestione delle gomme, se studiata per tempo, non inficia il risultato della corsa. La storia la fa Vettel che dal primo all’ultimo giro guida la corsa.

Fino al ventesimo giro, non ci sono grosse novità. Il campione del mondo pur andando ai box riesce a conservare il primato al suo rientro in pista.

In più al 22esimo giro fa registrare un ottimo giro veloce e si porta a 3 secondi e mezzo di distanza da Button, 9 da Webber, 12 da Alonso e 14 da Massa.

Poi al 24esimo giro l’incidente tra il brasiliano della Ferrari ed Hamilton. Il pilota McLaren urta la Ferrari che sta chiudendo la curva. Hamilton è costretto a rientrare i box per cambiare l’alettone posteriore.

Per il ferrarista arriva la penalità da parte dei commissari di gara, ma Massa è costretto anche al ritiro. Così come si ritira Buemi.

Molto bene la resistenza di Button che non perde terreno dal capofila accorciando di tanto in tanto il divario. Dietro la lotta per il terzo posto è tra Webber ed Alonso.