Il crollo del mercato automobilistico italiano, confermato anche dalle vendite di dicembre, non deve stupire, spiegano le associazioni Federconsumatori e Adusbef. E’ una conseguenza logica del fortissimo aumento dei costi di mantenimento dell’auto. Le due associazioni dei consumatori hanno evidenziato che nel 2012 possedere un’automobile in Italia è costato 481 euro in più rispetto al 2011 per le vetture a benzina e 538 euro in più per quelle a gasolio. A questo va aggiunto il forte calo generale del potere d’acquisto per le famiglie e la stretta al credito.

Gli elementi che hanno contribuito maggiormente a creare questa impennata nei costi di gestione (dati dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori) sono l’assicurazione obbligatoria (Rc auto), i pedaggi autostradali e, soprattutto, i record raggiunti dai prezzi dei carburanti. Quest’ultima voce incide per il 63% nelle auto a benzina e per il 67% in quelle a gasolio.

Le due associazioni raccomandano interventi di detassazione per il reddito fisso, un calmieramento per le polizze e, per quanto riguarda i carburanti, una completa liberalizzazione della rete di distribuzione e una riduzione delle accise.

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