La Red Bull, tecnicamente, è ancora la squadra da battere anche se nell’ultimo periodo inizia a stancare un po’ il suo modo di fare, questo voler vincere a tutti i costi, anche con sorpassi fuori legge e modifiche irregolari fatte “al chiuso”. Oggi che la Formula 1 si è fermata per la pausa estiva, ci si chiede chi ha davvero la vittoria in tasca. Un discorso che nel campionato di quest’anno è difficile da affrontare visto che tutte le squadre, grosso modo, sono allo stesso livello.

In più ci sono stati i famosi sette piloti diversi che hanno vinto le prime sette gare e una classifica iridata in cui la distanza a punti tra il primo e il quinto è di appena 48 punti, il che vuol dire che da oggi alla fine del campionato può succedere davvero di tutto.

La Red Bull, ad ogni modo, sembra ancora la vettura da battere perché la RB8 è considerata la monoposto più versatile del campionato.

Webber, a tutti gli effetti, è l’inseguitore ufficiale di Alonso ma le sue prestazioni sono ancora altalenanti per dire che è un papabile iridato. Deve concentrarsi di più.

Un discorso analogo va fatto per Vettel che ha perso un po’ di concentrazione e per essere il migliore dimostra spesso la sua immaturità al volante. Con qualche piccolo ritocco qua e là la Red Bull potrebbe ancora farcela.