Un corso di guida sicura è uno dei migliori investimenti che si possa fare. Sono poche, finora, le persone e le aziende che lo hanno capito. Fortunatamente alcune di esse e i player del settori sostengono già programmi di formazione e hanno lanciato progetti per affrontare con padronanza e sicurezza i pericoli della strada. Solo in questo modo è possibile mettersi al volante più consapevoli del mezzo chi si guida, delle condizioni meteo e della strada e dei rischi che si corrono.

Lo hanno capito anche gli sportivi italiani che sostengono “Allenarsi per il Futuro”, il progetto di Bosch e Randstad che propone una serie di iniziative mirate a orientare i giovani al loro futuro professionale. Nell’ambito del progetto, infatti, l’azienda tedesca ha organizzato un corso di guida sicura presso il nuovo Centro Guida Sicura ACI di Lainate, a cui hanno preso parte molti degli atleti a fianco dell’iniziativa: tra loro anche Daniela Masseroni, Rachele Sangiuliano, Mara Santangelo, Margherita Granbassi, Ivana di Martino e Paolo Bossini. Insieme a loro c’erano anche Daniele Massaro, Riccardo Pittis e Claudio Chiappucci che hanno approfondito le corrette tecniche di guida insieme a Bosch TEC, la scuola di formazione del Gruppo Bosch in Italia, e gli istruttori ACI.

Il corso di guida sicura, della durata di un giorno, aiuta a comprendere meglio come funzionano le tre forze che si possono dare all’automobile (motrice con l’accelerazione, frenante con il freno e sterzante con lo sterzo) e come ABS, ASR ed ESP intervengono. L’impianto di Lainate, infatti, è composto di cinque aree, per riprodurre tutte le situazioni di pericolo come l’acquaplaning, la guida in condizioni di scarsa aderenza, la gestione del sottosterzo e del sovrasterzo, grazie a tecnologie evolute: resine a bassa aderenza applicate all’asfalto, muri d’acqua che simulano ostacoli improvvisi, piastre per indurre l’improvvisa sbandata dei veicoli e dispositivi per la simulazione della scarsa visibilità. I partecipanti imparano così a controllare le proprie reazioni, a conoscere i comportamenti del mezzo e a intervenire nella maniera migliore per controllare il veicolo. Le auto utilizzate sono state Fiat 500X, Alfa Romeo Giulietta e Jeep Renegade, tutte con ESP disinseribile.

L’utilità di un corso di guida sicura è presto spiegata: gli incidenti stradali rappresentano una delle prime tre cause di assenza ed infortunio sul lavoro e la formazione dei conducenti alla guida sicura è uno strumento di prevenzione di grande efficacia, che le aziende stanno sempre più sperimentando per ridurre l’impatto sulla loro operatività quotidiana. Il 96% degli incidenti è causato dall’uomo e nel 2014 in Italia si sono registrare 188 vittime sulla strada (autotrasportatori di merci o persone, rappresentanti di commercio, ecc. ) e 168 vittime in “itinere” per un totale di 356 vittime, il 53,8 % degli incidenti fatali sul lavoro. I numeri sono già scesi in paesi come Austria e Lussemburgo dove il corso di guida sicura, diventato da oltre 12 anni percorso didattico obbligato dal Codice della Strada per poter ottenere la patente di guida, ha ridotto del 35% il coinvolgimento dei neopatentati in incidenti stradali.