Al giro 20 tutte le monoposto hanno effettuato il pit stop e le Ferrari, rientrate ai box come le altre macchine, hanno montato le gomme soft.Button torna all’attacco ma stavolta nel suo mirino c’è Webber che lotta e riesce a mantenere il terzo posto.

Vettel, invece, non si fa cogliere alla sprovvista da uno scatenato Hamilton e riguadagna subito un vantaggio accettabile: un secondo e due centesimi.

Al giro 24 si nota una perdita di terreno delle due Ferrari di Massa e Alonso dalle prime quattro vetture della corsa. La causa è nell’interposizione di Rosberg che fa da tappo tra le due “sezioni” della corsa.

Intanto in testa il divario tra Vettel e Hamilton si assottiglia. Rosberg, però, al giro 27 sbaglia la manovra di frenata e curva, dando la possibilità ad Alonso e Massa di superarlo. I ferraristi si lanciano all’inseguimento di Vettel, Hamilton, Webber e Button.

Webber attacca il pilota McLaren che lo precede mentre il compagno di squadra, in testa alla corsa, ritorna ad andare non veloce ma velocissimo.

Vettel riporta il vantaggio sul diretto inseguitore a più di un secondo.

Il giro 30 fa già capire quale sarà il podio anche se gli spettatori sanno che è presto per cantare vittoria. Il campione del mondo, infatti, fa registrare il suo giro più veloce.