In Corea, Vettel si è superato confermando di potenza di essere il pilota più veloce in circolazione.

Aveva già il titolo iridato in tasca dalla precedente gara, ma ci ha tenuto a sottolineare il concetto.Per chi non avesse potuto seguire il Gran Premio di Formula 1 nella sua tappa coreana, riproponiamo una cronaca dell’evento sportivo frazionata.

Un po’ per incrementare la suspance, un po’ per soffermarci sui passaggi più interessanti dei circuito.

Nei primi dieci giri il dominio di Vettel è stato indiscusso, così come è stato uniforme il disagio creato dalle condizioni meteo ai piloti.

Al dodicesimo giro Vettel ha più di tre secondi di vantaggio su Hamilton mentre Button sta insediando il quinto posto di Alonso. Massa va in crisi mentre il suo compagno di squadra cerca di liberarsi dell’inseguitore.

Al sedicesimo giro, sarà l’effetto delle soste ai box finalizzate in gran parte al cambio gomme, ma Alonso si ritrova al terzo posto e quasi spera di avere il podio in tasca.

Al giro 17 c’è un contatto tra Petrov e Schumacher. Alonso rischia di trovarsi coinvolto nello scontro.

Entra in pista la safety car dietro la quale, confermati il ritiro di Petrov e Schumacher, si ritrovano nell’ordine, Vettel, Hamilton, Webber, Button, Rosberg, Massa, Alonso, Algersuari, Di Resta e Sutil.