Ci sarà anche una Alfa Romeo Giulia TI Super del 1963 alla Coppa d’Oro delle Dolomiti 2016, in programma dal 22 al 24 luglio.

Il marchio del Biscione, in qualità di Presenting Sponsor, prenderà parte alla gara con una Giulia TI Super del 1963, condotta dal famoso pilota Arturo Merzario e appartenente alla Collezione FCA Heritage, la struttura che coordina tutte le azioni dell’azienda nel mondo dell’automobilismo storico. La vettura, proveniente dal rinnovato Museo Storico di Arese, è la più rara e prestigiosa tra le berline “Giulia”: si tratta infatti della versione “ready-to-race” realizzata in 501 esemplari, quasi tutti in tinta “Biancospino”, con l’emblema del Quadrifoglio sulle fiancate e sul cofano del bagagliaio.

Dotata di una carrozzeria ‘snellita’ per migliorare ancora di più le prestazioni, la “TI Super” è stata una tra le vetture da corsa che ha cresciuto una generazione di piloti passati poi alle formule maggiori. Tra i più significativi successi nel suo palmares – la vittoria di classe al “Tour de France Auto” del 1963 con Masoero e Maurin. A sottolineare il fil rouge che lega le vetture del passato e quelle di attuale produzione, la nuova Alfa Giulia Quadrifoglio sarà apripista ufficiale della manifestazione. Il pubblico potrà anche ammirare il modello di Alfa Giulia esposto a Cortina, da venerdì alla domenica, e a Lienz il sabato mattina in occasione del passaggio e della sosta della carovana delle vetture storiche.

La storica corsa di auto d’epoca da sempre richiama un folto pubblico di sportivi e appassionati da tutto il mondo e quest’anno il tracciato riprende quello della celebre gara che si correva nel periodo compreso tra il 1947 e il 1956, la cui prima edizione fu vinta proprio dall’Alfa Romeo, con una 6C 2500 SS condotta da Salvatore Ammendola. Alla corsa sono ammesse vetture costruite tra il 1919 e il 1961 mentre, in una categoria speciale con apposita classifica, sono iscritte alcune vetture realizzate tra il 1962 e il 1965 che si sono distinte per meriti sportivi o di particolare interesse storico. La competizione sulle Dolomiti – uno degli scenari più suggestivi del mondo, che si fregia del titolo di “Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco” – si snoda lungo 600 chilometri, scanditi in tre tappe, e prevede il passaggio in 3 regioni italiane (Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli) e il valico di 14 passi dolomitici.

Tra le novità della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2016 la nuova tappa in Austria con l’attraversamento del difficile Passo Stalle al confine per raggiungere Huben, Lienz e Sillian. Le abilità tecniche dei piloti saranno messe nella seconda tappa con la Forcella di Monte Rest lunga ben 16 km e con 40 tornanti. Confermata la tappa “in notturna” con la ripartenza da Cortina e l’attraversamento del Passo Valparola.