In Lapponia, l’università ha avviato un programma di ricerca per capire quanto le emissioni di anidride carbonica emesse nel mondo incidono effettivamente sullo scioglimento dei ghiacci. La ricerca dell’università della Lapponia è sostenuta dal marchio Mini e ribadisce l’impegno del gruppo BMW nello sviluppo di politiche e prodotti che rispettino l’ambiente. Il nome del programma, che prenderà il via a gennaio, è “Ice core chemistry and atmospheric pullution modeling over the European Arctic.

Non stupisce che a promuovere l’iniziativa sia proprio il marchio Mini che fa parte del BMW Group, visto che da sette anni, ormai è indicato come il leader nel Dow Jones Sustainability Index.

Occorre quindi aspettare fino a gennaio 2012 per capire come andrà avanti lo studio. L’obiettivo dei ricercatori, l’abbiamo sintetizzato in apertura, è quello di capire come e quando le emissioni di sostanze inquinanti nel mondo, prodotte dall’attività dell’uomo e trasportate dalle correnti al Polo Nord, impattano sullo scioglimento dei ghiacci.

Ad oggi, in tal senso, è attivo soltanto il programma di studi dell’Arctic Center che cerca di mettere in relazione lo studio sui ghiacci al Polo Nord e al Polo Sud. Mini Italia si è inserita nel contesto e contribuisce allo sviluppo dell’ecosostenibilità.