L’argomento relativo alle multe ed alla loro possibile contestazione è piuttosto vasto e andrà trattato in una serie di articoli; iniziamo con il vedere quando è possibile procedere con la contestazione.

Se avete ricevuto una multa, ricordatevi che, spesso e volentieri, non c’è altra soluzione, se non pagare (come potete leggere qui), ma, in dati casi, la si può contestare.

Come riportato anche dal sito di Altroconsumo (cliccate qui per accedere al sito), i casi per richiedere l’annullamento della contravvenzione possono essere sostanzialmente 3:

    1. Motivi di merito: siete convinti che la multa non è giusta e che l’infrazione segnalata non sussista. Ad esempio, se avete preso una multa in una zona mai visitata; o avete preso un divieto di sosta, ma non c’era la giusta segnaletica…
    2. Motivi di forma: l’infrazione è corretta, ma ci sono errori nel verbale redatto: i dati anagrafici dell’automobilista sono sbagliati, non sono indicati il luogo o il giorno della violazione, o manca l’indicazione della norma infranta o, ancora, non sono specificate le modalità di impugnazione della sanzione.
    3. Motivi di tempistica: la notifica delle multe non è stata consegnata all’automobilista entro i limiti temporali previsti dal Codice della Strada (cliccate qui per saperne di più).

photo credit: photoAtlas via photopin cc