Le connessioni auto superano quelle degli smartphone. Un report della Chetan Sharma Consulting, sulla base dei dati dei principali operatori di telecomunicazioni riferiti al primo trimestre 2016, annuncia che gli abbonamenti alle connessioni tramite rete cellulare che riguardano le automobili stanno superando quelle dei telefoni cellulari: le nuove connessioni riguardano per il 32% le auto, per il 31% gli smartphone mentre i tablet si fermano al 23%, in calo, e il 14% riguarda i sistemi M2M, l’Internet delle Cose, cioè gli oggetti connessi.

Secondo il report è la compagnia telefonica At&T quella che ha sottoscritto più abbonamenti per le connessioni auto, allacciando alla rete circa 8 milioni di automobili. Tutti i principali operatori hanno aggiunto sulle loro reti più auto connesse che smartphone. Il dato per ora riguarda solo gli Stati Uniti e va letto con attenzione: nessun calo nelle vendite dei cellulari che hanno conquistato il 97% del totale di dispositivi nel primo trimestre con una penetrazione arrivata all’84%. Sono in molti però (circa due su tre) ad avere già un abbonamento mobile ed ecco spiegato il 69% del totale di nuove utenze con una bilancia che pende decisamente a favore dei dispositivi connessi non-smartphone (il 31% già citato).

Non è un caso che da tempo i giganti della tecnologia come Google, Apple e Tesla, affiancati dalle aziende automobilistiche tradizionali, stiano sempre di più investendo tempo e denaro nella tecnologa applicata alle auto. Che diventerà probabilmente uno degli aspetti da tenere maggiormente in considerazione in fase di scelta del veicolo. Le stime di alcuni analisti entro il 2020 parlano di un’auto su cinque connessa e il settore, in grande espansione, è sempre più sotto l’occhio degli analisti e potrebbe finire nel mirino degli hacker.