Tutti noi subiamo i problemi causati dalla congestione del traffico. Lo vediamo con i nostri occhi tutti i giorni. Ma quando anche i numeri lo confermano ulteriormente, c’è di che riflettere.

Uno studio elaborato dalla Fondazione Caracciolo dell’Aci, dal titolo “La mobilità ai tempi di Galileo”, presentato in questi giorni a Roma durante la conferenza sul traffico e la circolazione, traccia un quadro desolante.

Nelle nostre città un minuto su quattro, fra quelli trascorsi in auto, è sprecato nel traffico e alla ricerca di un parcheggio. Un quarto del nostro tempo, gettato via. E lo spreco è anche economico: 5 miliardi di euro all’anno, oltre a 30 miliardi di spesa sociale per incidenti stradali.

Quali sono le città più congestionate del mondo? Nell’ordine: Mosca, Istanbul, Varsavia, Marsiglia. E al quinto posto la prima italiana, Palermo. Roma è ottava, subito dopo Parigi. Milano è diciannovesima, tra Londra e Napoli. Torino si trova al 25° posto.

Qualcosa potrà migliorare nel futuro. L’Europa punta molto sul progetto Galileo, cioè il sistema di copertura satellitare del nostro continente. I primi servizi sono previsti per la fine del 2014. Galileo costituirà la piattaforma per la cosiddetta smart mobility: l’impalcatura informativa su cui lavoreranno applicazioni e programmi di gestione della mobilità, oltre che del movimento merci. E poi pedaggi autostradali differenziati, in base ai flussi giornalieri di traffico. Addirittura gli importi di bollo e assicurazione potrebbero essere calcolati in base all’effettivo utilizzo.

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