Come si calcola il bollo? Come accade praticamente per tutte le tasse italiane, non è una cosa semplice. Soprattutto, non è uguale per tutti. Poiché la tassa di possesso è di competenza regionale, ogni Regione fissa l’importo che le pare, in base alla propria sete di denaro.

In generale, si deve pagare un certo importo in base alla potenza del motore e alla classe ambientale di omologazione (Euro 0-6). Entrambi questi parametri si trovano sul libretto di circolazione. Ovviamente non è immediata nemmeno tale operazione. Le varie voci del libretto sono classificate secondo alcuni codici. Il loro significato è spiegato sul retro della carta.

La potenza in Kilowatt si trova alla voce P.2; la classe ambientale è alla voce V.9. Ma non c’è scritto “Euro 4″, ad esempio; invece è indicata la direttiva Ue che stabilisce i limiti di emissione validi per omologare la vettura; quindi troverete qualcosa come “2003/76/CE-B”. Nei libretti più recenti il nome della classe ambientale è riportato alla pagina 3. In quelli più vecchi è necessario andare a cercare la corrispondenza tra direttiva e classe. Oppure si può consultare la tabella in fondo a questo post.

A questo punto manca solo la tariffa. Questa è diversa per ogni Regione. E’ quindi necessario consultare il sito web della propria Regione di residenza, alla voce “bollo auto”, e cercare la tariffa in base alla propria classe ambientale e fascia di potenza. Poi si moltiplica la tariffa per il numero di Kilowatt e l’operazione è completata (foto by InfoPhoto).

Ma si può fare molto prima, senza fatica. Ci sono diversi siti web che elaborano direttamente il calcolo. Oltre a quelli di alcune regioni, i più immediati e completi sono quelli dell’Agenzia delle entrate e dell’Aci.

A questo link trovate quello dell’Aci, dove è sufficiente inserire la targa del veicolo.

A questo link si trova la pagina dell’Agenzia delle entrate, in cui si può scegliere il calcolo in base alla targa oppure in base alla potenza del motore (anche in cavalli).

Ora che sapete quanto pagare, non vi resta che versare il balzello. Se volete farlo online, leggete il post a questo link. Non aspettate l’ultimo giorno. Se superate la scadenza, leggete qui quello che potrebbe capitarvi. Se vi servissero delle altre informazioni, qui trovate altri consigli utili.