Con l’inizio del mese di agosto si intensificano le partenze per le vacanze estive. Molti si muoveranno in auto e se non si prendono le giuste precauzioni, l’abitacolo della vettura può trasformarsi in una sauna, situazione da evitare accuratamente quando a bordo ci sono anziani o bambini. Le soluzioni tecnologiche aiutano ma spesso bastano i ‘trucchi’ più semplici. Ecco un vademecum da seguire per combattere il caldo in auto (foto by InfoPhoto). 

La prima regola è quella di non lasciare la vettura esposta al sole o, in alternativa, di arieggiarla bene prima di salire a bordo (qui un consiglio dal Giappone). Altro suggerimento è coprire plancia, cruscotto e volante (in materiali plastici neri) con gli appositi schermi argentati durante la sosta. In alternativa si può usare la pellicola in alluminio da cucina o un vecchio lenzuolo bianco (o un asciugamano di colore chiaro).

Una soluzione anti-caldo efficace è quella delle pellicole oscuranti da applicare all’interno dei vetri posteriori e del lunotto che consentono una riduzione del surriscaldamento dell’abitacolo pari al 50% senza tenere al massimo l’aria condizionata. Poi proprio il capitolo climatizzatore: non andrebbe mai regolato su temperature inferiori a 6 gradi di differenza rispetto a quella esterna (l’ideale sarebbe non scendere sotto ai 23 gradi). Per avere la massima efficienza non porre mai il comando sulla funzione ricircolo, tranne che per pochi minuti e soltanto se dietro a un veicolo che emette molto fumo.

Infine resta indispensabile dotarsi di un’abbondante scorta d’acqua perché la sudorazione, poco avvertibile se il climatizzatore è acceso o i finestrini sono aperti, può portare alla disidratazione, situazione particolarmente pericolosa per il guidatore. Dalle pratiche borse termiche ai comodi frigoriferi portatili da collegare alla presa di corrente, molto diffusa nei bagagliai, o ai classici accendisigari. Per raffreddare una bottiglietta, senza frigo da auto, basta avvolgerla con un pezzo di stoffa bagnato e per aumentare l’effetto basta controllare che il tessuto sia lambito costantemente da un flusso d’aria (esempio il supporto porta lattine davanti ad una bocchetta di ventilazione). Buon viaggio!

Paolo Sperati su @Twitter @Facebook