Far parte dell’Unione Europea non significa solamente dover sanare, e alla svelta, il debito pubblico, implica l’adeguamento del nostro paese alle leggi in vigore nel Vecchio Continente, anche per quanto riguarda la circolazione stradale.

Così, il 23 luglio, è stato approvato dal senato, in merito alle disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea, l’articolo 10 della legge europea 2014. In base a quest’ultimo, ogni conducente di 16 anni potrà trasportare un altro passeggero su qualsiasi veicolo che è abilitato a guidare.

Detto in poche parole, si potrà andare in due sul motorino e sulla Minicar senza temere di essere multati. Mentre rimane il divieto per i quattordicenni alla guida di un mezzo a due ruote. Ma non è tutto, oltre a questa situazione, che abilita i sedicenni titolari di patenti Am, A1 e B1, a circolare con un passeggero, ci sarà la possibilità per i disabili titolari di patenti speciali, di poter trainare rimorchi senza limiti di peso, mentre la normativa attuale limita queste operazioni di trasporto al valore nominale di 750 kg.

Inoltre, il dispositivo relativo all’articolo 118-bis, ovvero quello che implica il possesso di una residenza convenzionale per ottenere il rilascio di qualsiasi licenza di guida, verrà esteso anche ai cittadini italiani, che dovranno dimostrare di avere la residenza in uno stesso posto per almeno 185 giorni all’anno.

Dunque, ci dovrà essere massima cooperazione tra l’Italia e gli altri stati dell’Unione Europea per avviare rapidi scambi d’informazione relative alle licenze di guida. Un giro di vite sulle irregolarità e norme più semplici e chiare: sembra essere questo il futuro che ci aspetta.

Chiaramente, c’è attesa anche per capire l’adeguamento del nostro paese, qualora sia indispensabile, o non sia già avvenuto, in merito alla legislazione relativa ai dispositivi mobili e fissi del controllo della velocità. Si va verso una globalizzazione anche a livello legislativo, e non sempre a scapito degli automobilisti o degli utenti delle due ruote, sempre alle prese con numerose procedure d’infrazione.