E’ di poco tempo fa la notizia che riporta una ricerca condotta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) secondo cui i gas di scarico dei motori a Diesel causano il tumore ai polmoni. Oggi il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano nel quale si chiede “il sequestro di tutti i veicoli diesel esistenti sul territorio della città di Milano e provincia.[...] Si chiede, inoltre, che l’Ill.mo Procuratore della Repubblica adito voglia accertare il pericolo che la libera disponibilità dei veicoli diesel possa aggravare o protrarre le conseguenze di cui in narrativa e,  quindi, voglia ordinare il sequestro preventivo ex artt. 321 c.p.p. di tutti i veicoli alimentati a diesel presenti sul territorio della città di Milano e provincia”.

L’esposto non ferma qui e “l’associazione di consumatori chiede anche alla Procura di accertare la responsabilità del Sindaco pro tempore di Milano e del Presidente della Lombardia per le ipotesi di violazione di legge che si evincono in narrativa”, in particolare rispetto ai reati di omissione di atti d’ufficio (328 c.p.) e getto pericoloso di cose (674 c.p.).”

La domanda sorge spontanea: perché bloccare le auto alimentate a Diesel unicamente a Milano a provincia? Per una strana ragione i gas di scarico si bloccano appena varcati i confini del capoluogo lombardo? E se invece di focalizzarsi sempre e solo sulle auto ci si prodigasse nel chiedere una bonifica dei vecchi e inquinanti impianti di riscaldamento a gasolio, dai quali dipende circa l’80% di tutto lo smog derivante dai riscaldamenti? L’auto è sempre più un bersaglio facile e tra accise, assicurazioni e compagnia bella l’automobilista è sempre quello che ci rimette.