Il secondo appuntamento americano del MotoGp è andato a Casey Stoner che ha vinto un duello con il suo compagno di squadra Pedrosa e si è imposto anche sulla Yamaha di Spies.

Ecco i primi tre che hanno saputo gestire meglio degli altri i problemi con gli pneumatici per andare ad occupare il podio di Indianapolis. L’abbiamo detto: il re di Indianapolis è ancora una volta Casey Stoner che copre i 28 giri del circuito in poco più di 46 minuti.

Primo sulla griglia di partenza e primo sul podio, l’australiano allunga ancora di più sui diretti concorrenti al titolo iridato.

Il secondo di Indianapolis è Dani Pedrosa, autore di un meraviglioso allungo all’esterno subito dopo il via.

Pedrosa, per ben sei giri è stato il leader della gara, poi ha dovuto cedere il passo al suo scatenato compagno di squadra. Per lui è rimasto un onorevole secondo posto.

Terzo classificato Ben Spies che ha recuperato su Simoncelli ed ha attacato sul finale anche Jorge Lorenzo, sfilandogli sotto il naso il gradino più basso del podio.

Lorenzo però ha resistito ed è arrivato quarto ad Indianapolis.

Sono andati peggio gli italiani in gara: il migliore è Andrea Dovizioso, quinto sul traguardo.

Decimo Valentino Rossi e dodicesimo Marco Simoncelli.