La Città dei Motori si espande. I Comuni di Termoli, sede dello stabilimento Fiat Powertrain, e Sant’Agata Bolognese, città della Lamborghini, entrano a far parte della Rete del Made in Italy motoristico, portando a 27 il numero dei soci. Lo ha deciso l’Assemblea dei soci CdM, riunita presso il Lingotto Fiere di Torino nell’ambito dei lavori della XXXII Assemblea nazionale dell’Anci.

“Città dei Motori è un progetto in espansione che attrae interesse - ha detto Massimiliano Morini, presidente di CdM e sindaco di Maranello -. Siamo un network che si rafforza implementandosi sul piano istituzionale, quanto sul piano motoristico, culturale e turistico, attraverso la collaborazione con aziende, enti, musei e associazioni. Ma il lavoro continua, perché altri Comuni hanno manifestato la volontà di entrare a far parte della nostra Rete e aderire ai nostri progetti”.

Termoli, comune molisano di 33.532 abitanti, dal 1972 è sede dello stabilimento Fiat Powertrain Technologies, una delle più importanti arterie produttive dell’azienda. Qui, in più di 40 anni di attività, sono stati prodotti oltre 30 milioni di motori Fiat, destinati ai più importanti modelli di vetture utilitarie che hanno fatto la storia dell’automobile italiana, dalla Panda alla Punto. Recentemente, il gruppo FCA ha annunciato investimenti per lo stabilimento molisano per un valore di 500 milioni di euro e 50 nuove assunzioni, affidando ai lavoratori di Termoli la produzione di due nuovi motori per Alfa Romeo.

“Fiat Powertrain è per noi un’insostituibile risorsa economica, motivo d’orgoglio per i lavoratori di ieri e punto di riferimento per l’occupazione dei nostri giovani, a tutti i livelli di istruzione – ha sottolineato Vincenzo Sabella, consigliere comunale di Termoli e delegato Città dei Motori -. Far parte di Città dei Motori è un riconoscimento importante per tutto il territorio, che oltre alla vocazione motoristica può vantare tradizioni e paesaggi dal grande richiamo turistico”.

Sant’Agata Bolognese, comune emiliano di 7.283 abitanti, invece, è da sempre sinonimo di Lamborghini. Lo stabilimento di produzione delle supersportive del Toro affonda le radici nel comune emiliano dal 1963, da quando fu fondato da Ferruccio Lamborghini, e resta ancora oggi la sede ufficiale del marchio. Qui lavorano 1.029 dipendenti, dei quali 250 nel settore della ricerca e dello sviluppo, e dal 2014 vengono prodotti i due nuovi modelli Huracán e Aventador: “Sant’Agata ha recentemente inaugurato un programma per lo sviluppo e il sostegno del turismo locale, attraverso iniziative che valorizzino le risorse e le ricchezze locali - ha spiegato il sindaco Giuseppe Vicinelli. – Questa nuova avventura renderà una maggiore cultura del motorismo e la creazione di valori per un flusso di turismo più consapevole e preparato”.