L’attività sportiva della Citroën nel 2014 vedrà una parte molto importante nel campionato mondiale superturismo, il Wtcc. La casa francese ha creato un team intorno alla vettura C-Elysée. I piloti sono stellari. Innanzitutto Sébastien Loeb, che sta costruendo una nuova carriera fuori dal rally che lo ha reso una leggenda. Ma lo specialista delle berline turismo è Yvan Muller, il quale si è aggiudicato pochi giorni fa il quarto titolo mondiale in questa categoria. Leonardo.it ha incontrato il pilota francese durante il salone di Francoforte. Ecco l’intervista.

A parte una breve apparizione nei rally nel 2010, è la prima volta che parteciperai ad un’intera stagione con la Citroën. Che effetto fa “tornare a casa”?

Sono concentrato nel portare la mia esperienza alla squadra Citroën. Le maggiori emozioni penso che arriveranno al momento delle gare, o della prima gara francese. La nostra è un’ottima squadra. Citroën è un attore importante del motorsport. Anche la sfida di lavorare con team che parte da zero è molto attraente. Sono contento di lavorare con Loeb, perché è un grandissimo pilota“.

Come ti sembra la macchina dopo i primi brevi test che avete fatto?

Il motore è lo stesso della macchina da rally, solo più potente. Ma tutto il resto è nuovo. Anche il regolamento 2014 sarà diverso rispetto a quello di quest’anno. E’ difficile comparare questa macchina ad una del 2013. Penso che al momento abbiamo una buona macchina per cominciare un valido lavoro, un buon package complessivo“.

Quali saranno a tuo avviso gli avversari più forti?

La Honda sarà un avversario importante. La Rml ha una grande esperienza. La Lada sarà un’ottima squadra grazie alla lunga esperienza di Thompson. Ci sono molte vetture competitive. Al momento noi dobbiamo concentrarci nell’alzare il livello della nostra macchina“.

Cosa pensi del pubblico italiano?

Facciamo gare in 5 continenti. In ogni nazione ci sono una cultura e un pubblico differenti. Ma Monza è un tempio del motorsport. E’ sempre bello correre in quel circuito davanti a quel pubblico“.