L’impresa del Citroën Unconventional Team di Vittorio e Nico Malingri è già scritta nella storia. A bordo del catamarano Feel Good (Citroën), hanno attraversato il Mediterraneo da Marsiglia a Cartagine in 42 ore e 54 minuti, impiegando 10 ore e 58 minuti in meno rispetto al tempo di riferimento.

Sul catamarano di 6,5 metri, senza ripari fissi, di loro progettazione, che è stata per quasi due giorni la loro unica casa, il solo riparo in condizioni meteo estreme, hanno sfidato oltre 30 nodi di vento e onde di 4 metri. Ma alla fine hanno stracciatoil record: uno straordinario risultato ottenuto grazie a competenza, professionalità, ma anche a capacità di osare e prendere dei rischi. Da una parte il fascino della navigazione a vela, fatto di tempi e spazi infiniti da riempire con i propri pensieri, circondati da suoni ancestrali quasi dimenticati; dall’altra parte l’impresa sportiva, spingere il mezzo sempre più veloce in condizioni estreme, alla ricerca del limite da spostare ogni volta un po’ più in là, pensando già alla prossima avventura.

Vittorio Malingri affida a un post su Facebook le sue riflessioni: “E così un paio di giorni dopo ti alzi con la preghiera di un muezzin a Cartagine e fai fatica a capire come ci sei arrivato. Quello che conta è che si sei arrivato….vivo, e che è un nuovo giorno in un nuovo posto con gente come noi e una cultura diversa. Niente di più positivo. In realtà questo record è poca cosa rispetto al tutto. Ma è tutto quello che ho oggi è lo voglio dedicare a “loro” che rischiano la vita attraverso il mare perché non hanno alternative. Poi lo dedico ad un amico che non c’è più e che mi ha aperto gli occhi sul mondo dei multiscafi. E’ il fratello di chi il record lo deteneva prima di me e Nico. Il suo nome è Laurent Bourgnon ed è uno dei più grandi campioni in assoluto della vela oceanica.

La cosa più importante che ho da dire è invece che il 75 percento del lavoro in navigazione lo ha fatto Nico: manovre, scelte di navigazione, comunicazioni. Sono contento di avere un compagno così bravo. Che sia mio figlio fa piacere ma è tempo che, quando siamo in mare, non lo considero più da questo punto di vista, ma come un ottimo marinaio. Grazie Nico della tua amicizia dei tuoi consigli e per aver vissuto assieme a me alcuni dei momenti più “intensi” della mia vita. Sia in mare che in terra”. 

Infine le dediche, a partire dal Citroën Unconventional Team, il team di atleti che, per personalità e stile di vita, primeggiano nei loro sport e interpretano perfettamente i valori del marchio francese: “Siamo felicissimi e orgogliosi di aver sostenuto fin da subito questa grande avventura” – ha commentato Eugenio Franzetti, Direttore relazioni Esterne Citroën – perché è la vela che ci piace, la vela-avventura, che si sposa perfettamente con il nostro marchio che è il meno convenzionale del panorama automobilistico. Vittorio e Nico sono dei professionisti bravissimi che hanno saputo aspettare il momento giusto, quello che per gli altri era il momento più ‘sbagliato’. Sportivamente è un risultato incredibile!”.