Ci siamo, scatta l’ora del Rally di Sardegna e la Citroen mira a tornare protagonista con il nuovo arrivato Mikkelsen, che scende da una WRC-2 per salire su una delle vetture top della categoria. C’è grande attesa, anche perché la gara italiana è dura e selettiva e rappresenta un ottimo banco di prova sia per il pilota che per il team.

L’obiettivo è trovare una continuità di risultati fino ad ora sfuggita e che, ad eccezione della vittoria di Meeke in Messico, non sono stati consoni all’impegno ed agli investimenti del Brand transalpino. Ma la vettura c’è, e questa tappa di metà campionato potrebbe riportare in positivo il bilancio stagionale.

Sull’isola le speciali sono molto impegnative, sia per gli uomini che per le macchine, i sentieri sterrati, stretti e sinuosi, sono fiancheggiati da una densa vegetazione che spesso nasconde massi di grandi dimensioni. Inoltre, il fondo è coperto da uno spesso strato di sabbia e polvere, per cui l’ordine di partenza al primo passaggio delle speciali riveste un’importanza fondamentale. Al secondo passaggio la sfida cambia volto, con i piloti che devono affrontare i solchi creati da un passaggio dopo l’altro, e con i sassi che possono essere ovunque. Non manca una temperatura rovente che potrebbe toccare i 30 gradi nel corso del week end.

Insomma, tutto è pronto per la partenza da Alghero di una super speciale di 2 km fissata per questa sera. Ma da domani ci saranno le terribili speciali di Terranova e Monte Olia, mentre sabato sarà la giornata più densa, con i lunghi tratti di Monti di Ala’ e Monte Lerno. Con l’ultimo tratto in cui si trova il famigerato Micky’s Jump. Gli equipaggi che arriveranno a domenica dovranno affrontare l’ultima tappa senza assistenza, formata da 4 speciali.